
Andora. Un rally ghiacciato, dopo l’edizione che, l’anno scorso, aveva raggelato tutti, con il terribile incidente che, nel corso della prima prova speciale, vide Robert Kubica schiantarsi contro un guardrail nei pressi di Testico.
Ma quello targato 2012 è anche il primo Rally Ronde Andora arrivato al traguardo (l’edizione pre-Kubica era stata sospesa per la morte di Franco Ballerini nel Ronde di Larciano che si stava tenendo in contemporanea) e che può essere salutato da un sorriso.
Quello del vincitore, Dario Bigazzi, che vuole dedicare il successo di oggi anche all’amico Luciano, “titolare” dell’auto utilizzata nella corsa andorese: “Un vero amico, che mi ha affidato un mezzo che costa quanto un appartamento: la promessa era di riportarglielo senza un graffio e così è stato – scherza Dario -Una bella soddisfazione, ho faticato non poco a trovare il giusto passo per tenere a distanza questi piloti che, nonostante fossero alla guida di macchine meno potenti, schiacciavano come pazzi sull’acceleratore. Questo è uno sport adrenalinico, ma non pericoloso: percentualmente è meno pericoloso di andare in auto o in moto tutti i giorni. Il rally è tutto adrenalina, tecnica e pulizia, nel senso che non ci sono droghe né risse sulle durante le competizioni”.
“E’ andata bene: nonostante il freddo registriamo un nuovo successo di pubblico e partecipanti – commenta Paolo Rossi, consigliere delegato allo sport di Andora – Questo ci dà la conferma che quello di Andora è considerato un appuntamento di prestigio nazionale e internazionale nel mondo del rally. La crisi è arrivata anche qui, certo, c’è una flessione nelle partenze, però mentre alcuni rally sono stati sospesi, ad Andora non è accaduto. L’anno scorso è stato particolare per il terribile incidente di Kubica che ha fatto conoscere la nostra città a tutto il mondo per un evento spiacevole. Sono comunque certo che Robert tornerà in Formula Uno, e anche ad Andora. Infine, approfitto dell’occasione per ringraziare Rst Sport, Prefettura, Questura, Capitaneria di Porto, e gli uffici Turismo e Commercio del Comune di Andora”.
“Sul podio, oltre al ligure Bigazzi, vediamo al secondo posto il toscano Michele Rovati e al terzo l’imperiese Danilo Ameglio – dice Patrizia Sciascia di Rst Sport che ha organizzato l’evento – Il maltempo non ha causato alcun problema ai partecipanti”.
Alla sua prima gara con il Dagda Sport Racing Team, Dario Bigazzi, su Peugeot 206 WRC, vincendo una gara difficile. Ecco la cronaca: Bigazzi si è aggiudicato tutte e quattro le prove in programma, anche se il primo giro è stato complicato dalla temperatura polare e da un asfalto ancora viscido (e in alcuni punti addirittura ghiacciato), mentre i concorrenti partiti più tardi di lui potevano godere di una temperatura e di un fondo decisamente più agevoli. Bigazzi riusciva a vincere la prova, ma con un distacco di soli 0.7 secondi sul diretto inseguitore Michele Rovatti (Renault New Clio R3C) e con un 1,7 secondi sul sempre temibilissimo Danilo Ameglio su Peugeot 106.
Dal secondo giro in poi, con condizioni meteo “livellate” per tutti, Bigazzi riusciva comunque ad allungare e concludeva la gara con 13.1 secondi di vantaggio di Rovatti e con 34,7 su Ameglio, che riusciva comunque ad agguantare il terzo gradino del podio con la sua Peugeot 106, cosa che – nonostante ormai si sappia quanto va forte l’imperiese con questa vetturetta – riesce sempre a stupire.
Purtroppo la buona sorte che ha regalato al Dagda la sua prima vittoria assoluta è stata scontata con un’overdose di piccole sfortune toccate ad altri suoi alfieri: Palma del più jellato ad Andrea Pulvirenti, la cui vettura ha rifiutato direttamente di partire. Seguono Praticò – Calabrese, anche loro al debutto con il Dagda: stavano dominando la classe FA5 quando hanno forato, a pochissima distanza dall’inizio della prova. Nonostante il cambio di gomma a tempo di record si sono dovuti accontentare del quinto posto di classe e cinquantesimo assoluto. Misto di jella e di errore umano per Raviolo-Roascio, buoni ventinovesimi assoluti ma purtroppo solo quarti di classe a causa di trenta secondi di penalizzazione subiti all’ultimo CO, quando in realtà avevano finito la gara al secondo posto.
E’ andato tutto bene, invece, per Rizzo-Ferrando, quarantaquattresimi assoluti e quinti in classe N3; Cervetto-Piccardo, terzi di classe FN1, e Dani-Lasio, vincitori di classe su Renault Twingo R1B. Ora non resta che attendere il prossimo appuntamento con il Rally Riviera Ligure.