
Vado Ligure. Si terrà il 2 marzo a Roma il tavolo istituzionale sulla crisi della Ocv di Vado. Il caso dell’azienda, specializzata nella produzione di filati di vetro, è stato nuovamente discusso dagli assessori regionali Guccinelli e Vesco insieme al governatore Burlando. Ora gli occhi sono puntati sul vertice fissato a marzo.
Lo stabilimento, ex Vetrotex ceduto da Saint Gobain alla multinazionale statunitense Owens Corning, sarà chiuso a giugno. Questo l’annuncio della proprietà a lavoratori e sindacati che ha innescato le proteste e le manifestazioni.
“Ocv è il fatto drammatico di questi giorni – conferma l’assessore regionale allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli – Francamente non ci saremmo aspettati una crisi così grave e improvvisa, anche alla luce dei 16 milioni di euro investiti nel 2008 dall’azienda per ristrutturare completamente il forno. La chiusura è prospettata a giugno e sono a rischio 130 dipendenti, più 60 dell’indotto”.
“Il problema è di mercato, con l’aggressività delle piazze orientali – aggiunge Guccinelli – Molte industrie automobilistiche producono in Asia e la Ocv realizza prodotti spesso usati nelle auto. La proprietà ha deciso di chiudere l’impianto e traslocare in Francia”.
I costi dei consumi, per un’azienda energivora come Ocv, sono elevati. Si parla di 10 milioni di spese annuali per i consumi. Tirreno Power si è offerta di fornire direttamente l’elettricità. “Sembra che su questo aspetto non ci siano problemi tecnici, ma giuridici nel bypassare la rete” osserva l’assessore Guccinelli.
“E’ una partita difficilissima – conclude Guccinelli – La giocheremo nel tavolo di Roma. Ritengo infine che sia importante per la Regione dare un segnale di partecipazione allo sciopero generale del primo marzo a Savona”.