
Vado Ligure. Si svolgerà mercoledì prossimo, 22 gennaio, presso il Comune di Vado, un vertice sulla crisi della Ocv Owens Corning alla presenza di rappresentanti della Regione. Alle ore 17 il tavolo di confronto per valutare i possibili sbocchi alla complessa vicenda che sta portando alla chiusura dello stabilimento, con più di un centinaio di lavoratori a rischio disoccupazione.
Oggi il corteo di protesta ha raggiunto il municipio, per sottolineare la drammaticità della situazione dell’azienda specializzata nella produzione di filati di vetro per il rinforzo dei materiali plastici. Le criticità riguardano anche l’indotto con possibili ricadute in futuro sull’altra parte di azienda che produce fibre di vetro, ovvero la Vetrotex del gruppo Saint Gobain.
“L’azienda dice di aver perso in cinque anni, per ogni anno di attività, ben 15 milioni di euro sullo stabilimento vadese e di avere costi superiori del 50% su Vado e su altre aziende del gruppo dell’Europa occidentale rispetto al Sud est asiatico” ha spiegato Fulvio Berruti della Cgil. “Purtroppo – ha aggiunto – vanno in fumo anche 20 milioni di investimento per il nuovo forno fatto nel 2009. Ma non solo. Anche l’accordo con Tirreno Power per le forniture di energia a questo punto resta carta straccia”.
Stamane cori e grida sono stati indirizzati al sindaco Attilio Caviglia. Il primo cittadino vadese cerca però di parlare ai lavoratori: “Penso che nessuno debba insegnare a qualcun altro quanto siano importanti tematiche fondamentali come quelle della salute dei cittadini e del lavoro – esordisce Caviglia – Siamo in un momento di crisi profondissima: su questo molte persone provano a lavorarci ma con pochi strumenti. Le soluzioni, purtroppo, non sono semplici né immediate”.
Le esortazioni, però, non hanno convinto i presenti che, sentendo il sindaco parlare dei vari progetti in stallo a Vado Ligure come quello dell’ampliamento di Tirreno Power, sottolineando che si sta lavorando per capire quale sarà l’impatto ambientale, hanno cominciato ad urlare: “Lasci stare quei quattro gatti di ambientalisti! Vogliamo soluzioni concrete”. E ancora: “Ci dia lei da mangiare!”.
“Nessuno mi venga a dire che non tutelo il lavoro perché è uno dei miei obiettivi primari, almeno fino a che sarò sindaco. Stare bene, poter lavorare e poter pagare un mutuo: questi sono diritti sacrosanti dei cittadini e stiamo lavoriamo per questo. Almeno da questo punto di vista sgomberiamo il campo da equivoci altrimenti continueremo ad attaccarci senza arrivare ad un punto d’incontro. Su Tirreno Power stiamo lavorando, anche con il sindaco Ferrando, ma aspettiamo i dati ambientali, altrimenti faremo ricorso contro la delibera regionale. Si parla di 50 nuovi assunti a regime per Tp, fra dodici anni, quindi non si pensi che l’ampliamento risolva i problemi o sia un paracadute per l’occupazione. Il problema è che stanno chiudendo aziende non impattanti sul nostro territorio” risponde il primo cittadino.