
Vado Ligure. Dura posizione di Alessandro Milanesi, della Uilcem e delegato Rsu Fac, sulla chiusura della Ocv, azienda specializzata nella produzione di filati di vetro per il rinforzo dei materiali plastici. “Fac e adesso Ocv, un totale di 500 posti di lavoro circa – osserva – Ma se ai nostri politici gli si dice che attorno alle questioni industriali in questa provincia e regione c’e’ un ‘silenzio assordante’, se ne risentono e magari si celano dietro un ‘non lo sapevamo, non credevamo che si era giunti a questi livelli’.
“Basta – dice il sindacalista – questa è la parola da usare, basta pensare che l’economia di questa provincia possa basarsi solo su servizi e turismo. Demoliamo aziende per costruire palazzi e perdiamo centinaia di posti di lavoro ormai da anni. I costruttori e gli immobiliaristi in questi anni in Savona devono aver fatto affari d’oro”.
“Ricominciamo a sostenere le industrie che almeno ancora esistono, altrimenti sarà davvero un massacro sociale. La politica locale e quella centrale devono intervenire tempestivamente per riprendere in mano la situazione, e dare prospettiva” conclude Milanesi.
Di fronte alle prospettive funeste per l’Ocv domani è stato indetto uno sciopero ed è prevista la presenza dei lavoratori sotto la sede del Comune di Vado durante il consiglio comunale. L’azienda ha riferito di aver perso in cinque anni, per ogni anno di attività, 15 milioni di euro sullo stabilimento vadese e di avere costi superiori del 50% su Vado e su altre aziende del gruppo dell’Europa occidentale rispetto al Sud est asiatico.