
Vado Ligure. Un Consiglio comunale infuocato quello si è svolto oggi a Vado Ligure con al centro la chiusura dell’azienda Ocv che dopo il corteo e la protesta di questa mattina hanno gremito la Sala consiliare del Comune vadese, in attesa di una presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale in merito alla drammatica situazione del sito industriale, prossimo allo stop della produzione.
Insulti e cori contro il sindaco Attilio Caviglia da parte dei lavoratori dopo che la maggioranza ha respinto un ordine del giorno presentato dal Pd sulla complessiva crisi industriale vadese con la richiesta di un impegno diretto da parte del Comune per la trattativa su Tirreno Power e la realizzazione della piattaforma Maersk come occasioni di sviluppo sul territorio in grado di assorbire molti dipendenti rimasti a casa dalla crisi che ha colpito le aziende del bacino vadese.
La maggioranza ha invece voluto limitare il documento al caso Ocv, senza includere Tirreno Power e la piattaforma Maersk. Così ha presentato un suo ordine del giorno, approvato alla fine anche dalla minoranza consiliare. L’ordine del giorno sottolinea la necessità di un immediato tavolo istituzionale con il coinvolgimento del Ministero, un confronto serrato per portare ad una soluzione industriale e occupazionale percorribile.
Alla fine i lavoratori hanno abbandonato il Consiglio comunale, in attesa di avere risposte dall’incontro previsto per mercoledì prossimo a Vado Ligure con la Regione.
“Il Comune di Vado Ligure ha perso un’altra occasione. L’ordine del giorno approvato è debole rispetto alla crisi di Ocv e del contesto industriale del comprensorio” hanno detto i sindacati.
Per il primo cittadino vadese: “In primo luogo non siamo cascati dal pero – in risposta al segretario del Pd Di Tullio -. Sapevamo da tempo delle difficoltà e che i bilanci di Ocv si sarebbero chiusi in passivo. Abbiamo approvato un documento a sostegno della vertenza, ma non potevamo certo includere vincoli di sorta con Tirreno Power o piattaforma Maersk. Dico solo basta polemiche e strumentalizzazioni e pensiamo a trovare una soluzione”. Il vertice di maggioranza a Vado proprio sull’ampliamento della centrale e sulle riunioni in corso tra Comuni, Provincia e Regione è stata rimandata a domani, venerdì 17 febbraio. Per la giornata di lunedì analogo incontro è previsto per la maggioranza in Comune a Quiliano.