
Ceriale. Era la notte del 29 ottobre scorso quando, intorno alle 3, sull’Aurelia a Ceriale, i carabinieri (impegnati in una serie di normali controlli stradali) avevano intimato l’alt ad una Seat Cordoba nera. In un primo momento sembrava che la vettura si stesse fermando, ma, una volta arrivato vicino ai militari, l’autista aveva scalato la marcia e nella fuga aveva colpito ad una gamba uno dei militari. Da qui era partito un inseguimento durato poche centinaia di metri che aveva portato all’arresto di un muratore di Borghetto, Salvatore G., 40 anni.
L’uomo, inizialmente, era stato accusato di tentato omicidio, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Da un successivo controllo dei militari era infatti emerso che l’auto sulla quale viaggiava insieme ad un complice (che quella sera era invece riuscito a fuggire) era stata rubata 4 giorni prima a Borghetto e che, poco prima di essere fermati sull’Aurelia, i due avevano rubato del materiale edile (nella foto) nel cantiere T1 di Ceriale, a circa un chilometro dal posto di blocco dell’Arma.
Questa mattina, in tribunale, Salvatore G., assistito dall’avvocato Carlo Manti, ha patteggiato due anni e due mesi di reclusione e 1000 euro di multa davanti al giudice Donatella Aschero. Il muratore, che al momento si trova agli arresti domiciliari, non doveva più rispondere dell’accusa di tentato omicidio che era infatti stata derubricata dopo l’arresto.