
Vado L. “La convocazione del tavolo romano è una notizia positiva e dimostra ancora una volta la sensibilità della Regione ai problemi del lavoro ed in particolare alla drammatica situazione per i lavoratori della Ocv di Vado Ligure”. Questo il commento del segretario provinciale della Filctem Cgil Fulvio Berruti in merito alla convocazione del tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico il prossimo 2 marzo.
“Il primo obiettivo è stato raggiunto, ovvero portare l’azienda ad un tavolo di trattativa, sappiamo che non sarà facile e che i margini di manovra sono ridotti, tuttavia solo il governo può attivarsi con la multinazionale per vedere possibili vie d’uscita ad una situazione a dir poco disperata” aggiunge Berruti.
“Mi auguro che il governo possa fare presente che una azienda che ha sfruttato il territorio per anni non può chiudere da un giorno all’altro, senza pensare a forme di ammortizzatori sociali per i lavoratori. Forse in America funziona così, ma in Italia no e questo deve essere chiaro ai vertici Ocv” sottolinea ancora Berruti.
Infine il segretario provinciale della Filctem Cgil ha parlato anche di Ferrania, in particolare alla luce di quanto trapelato dalla giunta regionale che è tornata a parlare di un possibile futuro industriale nel settore dell’eolico: “Ferrania rappresenta una nota dolente a fronte del sacrificio dei lavoratori in questi anni ed in relazione ai soldi pubblici investiti nell’area. Si parla di azioni che possano favorire investimenti nel campo delle rinnovabili, ben venga, ma c’è un fattore tempo che non bisogna trascurare, considerato che i lavoratori rischiano di rimanere privi di alcuna forma di tutela. Ferrania Solis, la Cartiera e il biodigestore non sono sufficenti, quindi spero che la Regione possa definire un’altra prospettiva industriale” conclude Berruti.