
Savona. L’inchiesta sulla morte di Fabio Fontana è stata archiviata. Questa mattina il gip Fiorenza Giorgi ha accolto la richiesta avanzata dal pm Giovanni Battista Ferro per l’archiviazione del caso. Fontana, dipendente dell’Asl 2 Savonese nello staff comunicazione, era deceduto il 17 gennaio del 2011, nella sua abitazione ad Albisola, due giorni dopo essere stato dimesso dal reparto di cardiologia del San Paolo. Le perizie medico legali infatti hanno poi stabilito che i sanitari si erano mossi nella maniera corretta.
L’aneurisma che ha ucciso l’uomo era stato diagnosticato e, sempre secondo i periti, per una patologia come questa (il diametro dell´aneurisma era inferiore di 5 centimetri) è possibile e “corretto” essere dimessi con la prenotazione per una visita cardiologica da effettuare dopo un paio di settimane. I consulenti hanno infatti confermato che “con quelle evidenze cliniche non avremmo operato il paziente prima di un normale percorso di preparazione all´intervento, almeno 4-5 giorni, mentre purtroppo il paziente stesso è deceduto il secondo giorno dopo la dimissione”.
Erano stati i parenti dell’uomo, assistiti dall’avvocato Mariangela Piccone, a presentare un esposto. Da lì era partita l’inchiesta del pm Giovanni Battista Ferro che aveva incaricato il medico legale, il dottor Marco Canepa dell’Università di Genova, di eseguire l’autopsia sul corpo di Fabio Fontana. Gli esiti dell’esame autoptico avevano escluso “qualsiasi condotta negligente” da parte dei medici che avevano avuto in cura il paziente.
Fontana era stato dimesso dal reparto di Cardiologia dove era stato ricoverato per qualche giorno dopo aver avvertito un malessere. Stando alla ricostruzione fatta dalla Procura, l’uomo, che in passato era stato sottoposto al trapianto di un rene, il 7 gennaio 2011 si era rivolto ai medici del San Paolo, preoccupato da un malessere i cui sintomi si erano manifestati proprio il giorno prima. I sanitari lo avevano ricoverato prima nel reparto di Medicina e Gastroenterologia e quindi trasferito in Cardiologia. Fontana era poi stato dimesso, ma era già stato deciso che il 24 gennaio avrebbe dovuto ricoverarsi di nuovo per altri accertamenti e un’ecografia al cuore.