
Albenga. Si è svolta la prima giornata del “corso di storia, archeologia e antichità cristiane”, promosso dalla Diocesi di Albenga in collaborazione con il Pontificio Istituto di Archeologia cristiana di Roma, il più prestigioso ente di ricerca vaticano che si occupa della storia del cristianesimo delle origini.
Gli organizzatori del corso, il prof. Philippe Pergola del Pontificio Istituto, Direttore del corso e il dott. Stefano Roascio, responsabile per conto della Diocesi, sottolineano la felice riuscita dell’iniziativa: “Ci pare che il territorio abbia risposto entusiasticamente e siamo riusciti a superare anche le nostre aspettative per quanto riguarda gli iscritti, con giovani studenti e studiosi che provengono da varie parti d’Italia, addirittura da Bologna, Roma e Bari. E’ la prima volta che una Diocesi ospita in Italia un corso così articolato e approfondito sul cristianesimo delle origini e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana ha scelto proprio Albenga per i suoi importanti monumenti e per la ricchezza delle testimonianze storico-artistiche del territorio che costituiscono un po’ un paradigma per capire l’organizzazione spaziale e strutturale di una città cristiana nel tardo-antico, periodo in cui Albenga fu elevata a capitale dell’intera Liguria, all’inizio del V secolo, dal generale Costanzo, che diverrà qualche anno dopo Imperatore. Intendiamo inoltre sottolineare che saranno ben 39 docenti ad intervenire, fra i quali tutti i professori del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, diversi docenti di numerose università italiane, funzionari di Soprintendenze, ma anche diversi giovani studiosi titolari di un dottorato, una specializzazione o dottorandi”.
Nella giornata inaugurale erano presenti il direttore regionale per i beni culturali, arch. Maurizio Galletti, il soprintendente per i beni archeologici, Bruno Massabò e il soprintendente per i beni artistici Franco Boggero, oltre al Vescovo Oliveri e il Rettore del Pontificio Istituto di Archeologia prof. Fiocchi Nicolai, giunto appositamente da Roma, che hanno discusso della possibilità di trovare un’intesa congiunta per giungere ad una piena valorizzazione del patrimonio storico archeologico del cristianesimo antico che, oltre alla cattedrale e allo splendido battistero, comprende anche le basiliche cimiteriali di S. Calocero, S. Clemente e S. Vittore.
Il corso proseguirà tutti i sabati fino al 31 marzo quando è previsto anche un viaggio di studio a Roma alla visita di monumenti spesso inaccessibili, con comunicazioni da parte dei maggiori specialisti del settore sulle nuove scoperte archeologiche ad Albenga, sul complesso episcopale, sul cristianesimo e il mondo dei defunti e sui rapporti tra cristianesimo delle origini orientale, africano e occidentale. Il corso da crediti agli studi universitari di primo ciclo ed in particolare presso l’Ateneo genovese per il corso di laurea in Beni Culturali, come lo ha confermato ieri il suo Presidente, Prof. Carlo Varaldo, docente del corso di Albenga, intervenuto nella giornata inaugurale.
Nella prima giornata del corso la lezione inaugurale è stata tenuta dalla Prof.ssa Francisca Pallarés, con un commovente ricordo della persona e del contributo scientifico (specialmente centrato su Albenga), del Prof. Nino Lamboglia del quale ricorre il centenario della nascita. Era presente anche Maria Celeste Paoli Maineri, Assistente “storica” del Prof. Lamboglia ad Albenga. Con il Prof. Philippe Pergola e il prof. Varaldo sono stati così presenti i tre Direttori dell’Istituto di Studi Liguri del dopo Lamboglia, sottolineando la centralità e l’importanza del “Professore” nella conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico e monumentale di Albenga.
I primi professori del corso, nel pomeriggio seguito alla giornata inaugurale sono stati i professori del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana Vincenzo Fiocchi Nicolai (Rettore) e la Prof.ssa Lucrezia Spera, ambedue docenti anche dell’Università di Roma II Tor Vergata, per due esaurienti lezioni sulla prima Roma cristiana, il Prof. Carlo Varaldo, con una suggestiva lezione sulle origini cristiane della diocesi Sabazia, il Prof. Fulvio Cervini, docente nell’Università degli studi di Firenze e storico dell’arte ben noto nel Ponente ligure, con un brillante quadro delle testimonianze storico artistiche e architettoniche del Ponente Ligure.