
Albisola. Mentre oggi è previsto l’incontro con l’assessore Enrico Vesco, venerdì mattina si terrà un secondo tavolo con l’assessore provinciale Sambin ed il sindaco Orsi, nel quale l’azienda dovrebbe finalmente presentare un nuovo piano industriale. Unica strada appare ormai la delocalizzazione dello storico stabilimento albisolese, senza spostare quote di mercato all’estero, e per questo bisognerà trovare un accordo che possa salvaguardare il sito produttivo e l’occupazione.
Intanto la Rsu sindacale critica la Provincia di Savona sul rinvio dell’audizione prevista per giovedì 26 gennaio nel corso della commissione sviluppo economico, alla presenza dell’assessore Sambin e dello stesso presidente Angelo Vaccarezza: “E’ un fatto estremamente grave – si legge in una nota sindacale -. Per questo in occasione della convocazione del tavolo sul lavoro già programmata, dalle ore 16.30 i lavoratori della Fac, le loro famiglie e l’intera comunità albisolese manifesteranno il loro disagio sotto la sede di Palazzo Nervi” conclude la nota.
Replica dell’assessore Giorgio Sambin: “La Provincia sta seguendo con grande attenzione la vertenza Fac con la volontà di arrivare ad una soluzione industriale credibile, per questo faremo la nostra parte assieme a Regione Comune. La strada della delocalizzazione è l’unica percorribile, serve una azienda più moderna e funzionale con un nuovo layout” conclude l’assessore provinciale.
Attualmente ci sono 134 dipendenti in cassa integrazione. I sacrifici che l’azienda chiede ai lavoratori sono accettare la riduzione di un terzo delle ferie, la conversione del 10% dello stipendio in obbligazioni, continuando però a “produrre 500.000 pezzi di produzione al mese nelle ore di lavoro ordinario, o con straordinari non retribuiti