
Savona. Hashish e marijuana li nascondeva dietro la macchina del caffè, nella cucina di casa, dove aveva allestito un piccolo laboratorio per il confezionamento delle dosi. Ieri sera, però, Vincenzo Panuccio, artigiano edile di giorno e pusher di notte, è finito in manette.
L’uomo, 48 anni con precedenti specifici, originario di un paese calabrese, si trovava in un bar di Villapiana quando gli agenti della squadra mobile, seguendone i passi, lo hanno colto durante uno scambio di sostanze illecite. Quando lo spacciatore è entrato nel locale per infilarsi nel retro, è stato bloccato dai poliziotti che, perquisendolo, hanno trovato 30 grammi di “fumo” pronto per lo smercio e in una tasca dei pantaloni 1000 euro in banconote di piccolo taglio.
La perquisizione è poi diventata domiciliare: gli agenti hanno passato al setaccio l’abitazione di Panuccio, in via Mignone, e qui, proprio dietro alla macchinetta per il caffè, hanno trovato stecche e involucri di marijuana e hashish in via di confezionamento, per un totale di 70 grammi.
Non solo. Sempre in cucina faceva bella mostra un cilindro utilizzato come trita-marijuana, per spezzettarne le foglie. Anche questo attrezzo, insieme ad un coltellino e a bilancini di precisione, è finito sotto sequestro. L’uomo è stato condotto al carcere Sant’Agostino con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
L’operazione della polizia savonese si inseriva nel quadro delle attività del noto progetto “Narciso” e, sempre durante la serata, gli agenti hanno controllato diversi locali della Darsena, verificando i documenti di una sessantina di persone. Soltanto un extracomunitario risultato irregolare sul territorio è stato accompagnato in Questura.