
Savona. Sono stati identificati i tre morti nella tragedia dell’isola del Giglio con l’inabissamento della avvenuto a seguito dell’impatto con due gruppi di scogli, che ha provocato la rapida inclinazione della nave.
Le vittime sono due turisti francesi, Francis Servel e Jean Pierre Micheaud, ed un marinaio peruviano, Thomas Alberto Costilla Mendoza, deceduti, secondo una prima ricognizione dei corpi da parte del medico legale, per annegamento. I loro corpi sono stati trasferiti presso l’obitorio di Orbetello: la Procura ha subito disposto l’autopsia. Oltre 50 le persone rimaste ferite, due restano in gravi condizioni (tra cui il cuoco della nave) a seguito delle ferite riportate. La maggior parte dei feriti è stata colpita dai veri oggetti precipitati quando la nave si è inclinata e presentano traumi contusivi.
Sul fronte dei dispersi, di fatto è ancora in corso un completo “censimento”, in quanto molti che mancano ancora all’appello si sarebbero salvati da soli, altri tratti in salvo sarebbero rimasti ospiti nell’isola per l’intera notte, come il caso di qualche minuto fa di quattro turisti americani.
Stando a quanto riferito per la giornata di domani, a secondo delle condizioni meteo e della situazione della stessa nave, saranno effettuate altre immersioni all’interno dello scavo della Costa Concordia.