
Savona. “Le procedure di sicurezza previste in questi casi sono state eseguite nei tempi corretti”. Lo dice il direttore generale della Costa Crociere Gianni Onorato. E “corretta” è stata anche “la decisione del comandante di evacuare la nave Concordia quando ha ritenuto che ci fossero le condizioni di sicurezza”.
“Dalle prime informazioni mi sembra che il capitano e l’equipaggio abbiano fatto ciò che era necessario fare in un caso simile: i fischi regolamentari, la raccolta dei passeggeri e la riunione sui ponti”: afferma l’esperto Giovanni Lettich, Comandante del Corpo Piloti di Genova.
“Ogni cabina – spiega – ha i suoi salvagenti e, al momento della partenza, i passeggeri sono tenuti a partecipare ad una simulazione di emergenza per essere pronti in caso di allerta. L’ordine di abbandonare la nave in un caso simile era l’unica cosa possibile da fare”.
Gli addetti ai lavori immaginano anche cosa sia potuto accadere nei 40 minuti in cui i passeggeri si sono sentiti abbandonati: il comandante potrebbe aver tentato di raggiungere il prima possibile la costa in modo da mettere in salvo più persone possibili, senza “perdersi” in troppi avvisi e tentare di recuperare la situazione.