
Savona. La tragedia della Costa Concordia “brucia” ancora negli animi di chi ha vissuto quell’esperienza, ma anche di chi ha assistito impotente ai fatti, di chi ha visto, e continua a guardare, le immagini alla tv, e degli addetti ai lavori.
“E’ una tragedia, certo, però adesso si deve ragionare anche a mente fredda, considerando il fatto che non si è trattato di un problema della nave ma, a quanto pare, di un errore umano – dice Rino Canavese, presidente dell’Autorità Portuale di Savona – Sabato abbiamo cercato di fare la nostra parte per assistere i passeggeri dirottati qui. E’ stata una giornata dura: abbiamo visto scene commoventi di persone che avevano appena vissuto un momento a dir poco difficile”.
“Ora mi auguro che si possa superare questo momento e tentare di analizzare la situazione con obiettività anche perché le crociere rappresentano un importante ramo della nostra economia e le navi, oggi come oggi, sono tra i mezzi di trasporto più sicuri che esistano – continua Canavese, preoccupato, così come tutti gli addetti ai lavori, anche per le ripercussioni che il naufragio della Concordia avrà sul settore su cui punta molto anche la città della torretta – Si è trattato di una fatalità non imputabile alla nave, ma ha giocato un ruolo la componente umana. Tutte le compagnie di navigazione trarranno certamente insegnamento da questo fatto, e accresceranno non tanto la sicurezza in termini di apparecchi e tecnologia, visto che si tratta di mezzi modernissimi, ma la verifica delle rotte e di tutta una serie di procedure che hanno portato allo strano concatenarsi di questi eventi”.
“Non ho sentito nessuno della Costa Crociere, ci siamo semplicemente preoccupati di fare la nostra parte: sicuramente staranno lavorando per capire come affronatre questa emergenza. Ripercussioni su Savona? Purtroppo sì, anche perché manca una nave che faceva scalo fisso sulla nostra città: finchè quella nave mancherà, assisteremo ad un calo delle presenze. Mi auguro comunque che prevalga buonsenso: la crociera è una delle vacanze più sicure, belle e convenienti. Non voglio entrare in alcuna polemica, penso solo a lavorare affinché tanti ragazzi possano avere un futuro e un posto di lavoro”, conclude Canavese.