
Savona. Il Pd trova una linea comune sul fronte della centrale Tirreno Power. Il Segretario Provinciale Livio Ditullio ha infatti proposto alla Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Savona un documento sull’intesa tra la Regione Liguria e la Tirreno Power riguardante la centrale a carbone vadese, che è stato approvato con un solo voto contrario.
All’incontro erano presenti il Gruppo provinciale del Pd, i Consiglieri regionali e le Segreterie dei Circoli Pd di Vado Ligure e Quiliano. Il Partido Democratico ritiene che l’intesa tra Regione Liguria e Tirreno Power sia positiva. “Il non intervento infatti avrebbe significato tenersi due gruppi a carbone vecchi di quarant’anni e molto inquinanti e il parco carbone scoperto con danni ambientali rilevanti mentre l’intesa consente di rifare completamente uno dei due vecchi gruppi e uno nuovo con una rilevante riduzione complessiva dell’inquinamento. Non c’è invece automatismo sul rifacimento del terzo e ultimo gruppo verso il quale confermiamo la nostra contrarietà” spiegano dal Partito Democratico.
Questi i punti di positività nell’accordo: prima di chiedere l’autorizzazione alla realizzazione del nuovo gruppo da 460 MW, Tirreno Power dovrà intervenire su quelli vecchi; nel momento in cui entrerà in funzione il nuovo gruppo, uno dei due vecchi dovrà essere spento e ricostruito totalmente e quando verrà riavviato avrà gli stessi limiti di emissioni previsti per quello nuovo; non c’è nessuna intesa per il 3 gruppo,che rappresenta l’effettivo ampliamento per il quale dovrà essere richiesta una nuova valutazione ambientale in un nuovo procedimento; sono previsti controlli pubblici sulle emissioni, con costi a carico dell’azienda, e verrà istituito un Osservatorio Ambientale composto da enti locali e autorità sanitarie, in accordo con il Ministero dell’Ambiente e l’Istituto Superiore di Sanità; l’azienda dovrà coprire i carbonili.
“Confermiamo che in questa fase è punto delicato il ruolo dei Comuni di Vado e Quiliano, nell’ambito dell’intesa, per un’efficace rappresentanza di tutela degli interessi cui sono preposti gli enti locali. Pertanto ciò che noi chiediamo ai Comuni non è quello di partecipare ad un tavolo già concluso ma di riprendere un rapporto tra Enti Locali e Regione con l’obbiettivo di restituire un ruolo pieno di rappresentanza agli Enti Locali, far emergere i punti critici, esercitare e non delegare una funzione di controllo e per affrontare il tema delle compensazioni ambientali” concludono dal Pd.