
Provincia. No secco senza condizioni: l’Unione Provinciale Albergatori formalizzerà, in un documento dell’esecutivo associativo, la posizione contraria alla tassa di soggiorno. La giunta del sodalizio di categoria è prevista per il prossimo 23 gennaio.
“Siamo decisamente contro l’introduzione di tasse di soggiorno che, in questo momento delicato, penalizzerebbero il settore e la categoria – ha sottolineato il direttore dell’Upa, Carlo Scrivano – E’ stata fatta in Provincia una riunione, qualcuno fra i Comuni ha espresso la volontà di trasformarla in tassa di scopo, qualcun altro è ancora in fase decisionale. Noi diciamo un no incondizionato, perché è assurdamente disomogenea e colpisce da una parte il turista e dall’altra il sistema dell’accoglienza, già vessato da mille gabelle”.
L’Upa ha già sollecitato la Provincia per promuovere un nuovo tavolo con le parti, enti locali e associazioni di categoria. Al tavolo sarà presente Federalberghi. “Alla tassa di soggiorno siamo decisamente contrari – ha spiegato la presidente dell’Unione Provinciale Albergatori, Franca Cappelluto – perché metterebbe in ginocchio un settore già pesantemente bersagliato dalla crisi e preso di mira dal fisco. Vale la pena ricordare che gli albergatori si trovano a dover fronteggiare l’introduzione dell’Imu con rivalutazione degli estimi catastali, l’incremento continuo dei costi per l’energia e per i prodotti di consumo, colpiti dall’aumento dei costi di trasporto”.