
Savona. Nessuna dichiarazione. Ruben Avello, il genovese di 22 anni, finito in manette per l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, questa mattina si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di convalida davanti al gip Fiorenza Giorgi. Il ragazzo, assistito dall’avvocato Giovanni Parascosso, era finito in manette l’altra sera, poco dopo le 19, in via Aglietto a Savona. Il giudice ha convalidato l’arresto riservandosi di decidere sulla misura di custodia cautelare in carcere.
In casa sua i carabinieri avevano trovato 65,3 grammi di cocaina suddivisa in dosi, 6,6 grammi di hashish, diversi fiori di marijuana, alcuni rotoli di banconote (circa un migliaio di euro), un bilancino e perfino il proiettile di una pistola 7,65 tipo Parabellum.
Il blitz che ha portato all’arresto di Avello, che risulta essere disoccupato, è stato condotto dai carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) del Comando Provinciale di Savona. I militari, nell’ambito di un servizio di prevenzione mirato a contrastare lo spaccio, stavano infatti tenendo d’occhio gli spostamenti di alcuni consumatori di stupefacenti a loro noti.
L’attenzione dei carabinieri si era così concentrata sul condominio di via Aglietto dove si era creato un sospetto “via vai”. Intorno alle 19 di lunedì era così scattata la perquisizione nell’alloggio di Avello nel quale è stata trovata la droga.