
Savona. Imu al minimo per la prima casa e al massimo per la seconda. E’ la ricetta dell’ammnistrazione Berruti, che oggi ha ricevuto la benedizione della maggioranza, per il bilancio 2012. Le specifiche le aveva già illustrate l’assessore Luca Martino, alla prese con i tagli nazionali.
L’Irpef passa al 0,8% con esenzione per i redditi sotto i 15 mila euro. L’Imu (ossia l’ex Ici) sale all’aliquota massima, cioè il 10,6 per mille, sulle seconde case. A Savona le seconde case sono circa 22 mila su un totale di 35 mila abitazioni. Sono ancora al vaglio le misure per agevolare chi affitta gli alloggi.
Una fetta di introiti dovrebbe arrivare dalla contestata tassa di soggiorno: una media di 1 euro e 50 al giorno per turista, ma variabile a secondo della struttura d’accoglienza. Da qui Palazzo Sisto conta di ricavare 200 mila euro. L’assessore Martino ha sottolineato lo sforzo per contenere il costo della macchina amministrativa, con risultati del 10% in meno di spese comunali.