
Albenga. “Non so cosa volesse intendere Briano, ma lo invito a preoccuparsi dell’ospedale di Cairo Montenotte, perché penso che abbia molto da fare in questo senso”: così il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri, risponde al primo cittadino cairese che, giorni fa, ha invitato gli addetti ai lavori ad occuparsi anche del nosocomio ingauno invece di concentrarsi sui tagli alla struttura ospedaliera che serve la Val Bormida.
“Il vero problema resta Albenga di cui non si parla mai – aveva dichiarato Briano – in particolare in un periodo in cui mancano risorse per la sanità: non ho nulla contro l’ospedale ingauno, tuttavia c’è una struttura ospedaliera ed un pronto soccorso a dieci chilometri dal Santa Corona e dal un Dea di II livello, questa è la realtà…”.
Oggi la risposta del primo cittadino ingauno: “Tutti dobbiamo difendere l’ospedale di Cairo perché è collocato in un’area geografica particolare – osserva Guarnieri – per cui invito in primis il sindaco cairese a occuparsene. Ritengo che la distanza chilometrica e ‘matematica’ da uno o dall’altro ospedale non possa essere un fattore di scelta. Albenga ha avuto la fortuna, lo scorso 28 novembre, di aprire una divisione medica di eccellenza, inoltre sappiamo che ci sarà il trasferimento di altre due divisioni dal Santa Corona. C’è stato un accordo politico, oggi il presidio ospedaliero è uno, si chiama ‘Ospedali riuniti Santa Corona e Santa Maria di Misericordia’, dislocato du sue sedi, ognuna con funzioni ben precise da portare avanti. La nostra attenzione sul tema sanità e massima, così come quella di Fulvio Briano”.