
Savona. Un convegno e incontro pubblico su carenze d’organico ed esigenze del malato, dedicato all’ospedale San Paolo di Savona. Lo organizzerà l’Idv per il mese di febbraio. Ne dà notizia il consigliere regionale, presidente della commissione sanità, Stefano Quaini: “Uno dei contesti per cui riteniamo improcrastinabile un’azione significativa è la divisione di Ortopedia e Traumatologia, diretta dal dottor Stefano Bosio, responsabile del Dipartimento di Ortopedia dell’Asl 2. Tale reparto svolge una centrale attività in ambito provinciale ma necessita di un adeguamento di organico nella dirigenza medica che riteniamo in situazione di vera e propria emergenza, analizzando attentamente i carichi di lavoro del personale; infatti gli ortopedici, oltre alla pesante attività chirurgica in sala operatoria e di gestione del reparto devono coprire i turni di pronto soccorso ed i vari ambulatori divisionali, che ad oggi sono stati ridotti nell’attività”.
Prosegue il consigliere dipietrista: “Essendo l’ortopedia una disciplina ricchissima di subspecializzazioni riteniamo che debba essere affrontata questa situazione con una progettualità che ridia le adeguate dotazioni organiche alle necessità operative del reparto, ora carente di molte unità. A ciò si aggiunga che l’attività operatoria in tale contesto è gravata da una continua esposizione intraoperatoria a radiazioni, pertanto è indispensabile più che in altre chirurgie il turnover dei medici. A ciò va aggiunto che molti medici non hanno ancora fruito delle ferie 2010 e 2011, e tale situazione di superattività impedisce l’aggiornamento del personale e l’attività di briefing, limitando di fatto la crescita culturale e la pianificazione dell’attività”.
“Il nostro partito – aggiunge Quaini – ritiene fondamentale che il servizio di Anestesia continui la propria attività ambulatoriale di Terapia del dolore, ad oggi messa in discussione, fornendo alla città di Savona un servizio per noi irrinunciabile per la cura del dolore cronico benigno e maligno, servizio da tempo garantito da professionalità di primissimo livello e cultura nella disciplina algologica”.