
Savona. “La cosa fondamentale è ottenere prestazioni di buona qualità. Nel comprensorio savonese saranno mantenuti i quattro presidi ospedalieri, suddivisi su due presidi di levante e ponente”. Lo ha chiarito il direttore generale della Asl 2 Flavio Neirotti, che ha parlato delle prospettive per questo difficile 2012 per la sanità savonese e della relativa riorganizzazione degli ospedali sul territorio provinciale.
“Quanto all’ospedale di Cairo la disattivazione chirurgia generale dal 1 gennaio porterà ad un incremento della day surgery (interventi chirurgia generale, vascolare, ortopedica, oculistica, chirurgia della mano, ora stanno venendo anche gli urologi del Santa Corona per gli interventi del caso). Abbiamo anche attivato la chirurgia plastica. Rimane ferma l’intenzione sulle due nuove sale operatorie: in queste giorni ci sarà la pubblicazione della gara”.
“Per l’ospedale San Paolo di Savona abbiamo rinviato di un paio di mesi la disattivazione di una delle tre medicine interne: procederemo in questo senso a marzo con l’accorpamento dei letti”.
“Quanto all’ospedale Santa Corona si è verificata la riduzione della parte chirurgica (posti letto) ed il trasferimento del centro Mios composto da malattie infettive e ortopedia. Per il nuovo Santa Corona stiamo lavorando sulla proposta condivisa con il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi ed il progetto sarà grosso modo quello. Grazie alla alienazione parziale delle aree che il Comune ha messo a disposizione, con un valore ipotizzato di vendita e ricostruzione pari a 50 mln di euro, si costruirà il nuovo ospedale” ha sottolineato Neirotti, che prevede di iniziare l’iter fin dal 2012.
“L’ospedale di Albenga non è stato depotenziato, bensì potenziato”. Il messaggio è arrivato lunedì sera dal sindaco Rosy Guarnieri e dallo stesso Flavio Neirotti, impegnati in un confronto coi rappresentanti delle associazioni di volontariato per tranquillizzarli dopo le voci su un presunto tentativo di vendita del nosocomio: “Sulla situazione dell’ospedale di Albenga abbiamo incontrato associazioni di volontariato ingaune e abbiamo chiarito, se ce ne fosse ancora bisogno, che l’ospedale non è mai stato in vendita. E’ un bene di disponibilità dell’Asl e non vogliamo venderlo, anzi lo abbiamo potenziato. Lo dimostrano l’ultimo trasferimento delle malattie infettive-ortopedia asettica e l’ulteriore trasferimento dalla Rsa di Alassio di tutto il settore riabilitativo”.
“Era nostro obiettivo dissipare tutti i dubbi sulle false voci riguardo la chiusura del Santa Maria di Misericordia. Ciò è avvenuto grazie ad una relazione dell’architetto Cesare Branchetti, che ha elencato gli interventi necessari per ospitare le due divisioni mediche che verranno trasferite da Pietra Ligure ad Albenga. È stata un’occasione per far conoscere, anche ai più ostinati, che l’ospedale di Albenga, in base al piano strutturale per il 2012 recentemente approvato dalla giunta regionale, verrà potenziato”.
“Per quanto riguarda il progetto delle “fughe ortopediche”, dal 28 novembre questo servizio, con il nuovo reparto di artoprotesi, è attivo con la soddisfazione di tutti. Sono stati fatti in un mese oltre 93 interventi per mantenere circa 700 pazienti savonesi che erano ormai orientati ad andare in Lombardia. I dati dimostrano che la scelta è giusta” ha concluso Neirotti.