
Savona. Previsioni negative in Provincia di Savona sul fronte del mercato del lavoro nelle imprese dell’industria e dei servizi per il primo trimestre del 2012. I dati resi noti dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro per la prima volta introducono un nuovo elemento di analisi: al numero delle assunzioni si affiancano infatti anche le previsioni sulle uscite di personale dipendente attese nello stesso periodo, un confronto che conferma le difficoltà dell’economia reale nel territorio savonese.
In provincia di Savona sono previste 990 assunzioni, a fronte però di 1.590 uscite; il saldo negativo è pari a 600 unità, che si traduce in una diminuzione dell’occupazione pari all’1,4% rispetto al trimestre precedente (ottobre – dicembre). Una situazione particolarmente negativa, anche rispetto a quanto è previsto per le altre province liguri: 650 occupati in meno a Genova (-0,4%), 310 in meno a Imperia (-1,1%), 80 in meno alla Spezia (-0,2%). La performance savonese è tra l’altro indicata come la peggiore per quanto riguarda l’Italia Settentrionale e Centrale.
“Per ridare slancio all’occupazione e agli investimenti, le imprese hanno bisogno di un credito accessibile – ha evidenziato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello (nella foto) -. In questo delicata fase economica è anche indispensabile individuare percorsi adeguati per dare impulso ai consumi, puntando anzitutto sulla grande risorsa del turismo per attrarre flussi internazionali. Inoltre, per rilanciare la filiera delle costruzioni, nella quale Excelsior segnala una più significativa perdita di posti di lavoro, assai utile sarebbe puntare su investimenti diffusi nella green economy e nelle infrastrutture fondamentali”.