
Albenga. Il Centro Pannunzio in difesa dell’entroterra. “La chiusura delle comunità montane – fa sapere il professor Franco Quaglieni – ha provocato effetti devastanti nell’entroterra ligure che fa parte integrante di un turismo che si non esaurisce certamente nella costa e nella stagione balneare”.
“Il centro Pannunzio – continua – esprime la sua solidarietà a ‘Strade del vino e dell’olio’ che, in un quadro di gravissima crisi economica, va sostenuta per la valorizzazione dei
prodotti locali e dell’economia dell’entroterra. L’ente che deve intervenire è la Regione in quanto ha più risorse disponibili”.
“La crisi dell’entroterra,dalle Cinque terre al confine francese, può anche costituire motivi di pericoli idrogeologici che vanno combattuti soprattutto con la prevenzione – è convinto Quaglieni – La stessa viabilità è compromessa dalla mancanza di risorse non più disponibili investite dalle Comunità montane. Intendiamo evidenziare il valore culturale dell’entroterra che contiene anche ricchezze artistiche, storiche e naturalistiche che possono implementare il turismo, anche quello balneare anch’esso in crisi”.
“Il problema dell’entroterra è quindi da vedere insieme al turismo nel suo insieme a tutela dell’immagine complessiva della Liguria. I Comuni balneari devono quindi anche considerare il potenziale attrattivo dell’entroterra per arricchire il pacchetto-vacanze. L’entroterra ha mantenuto delle peculalirità che vanno salvaguardate anche a prescindere dal turismo perchè rimaste incontaminate dal turismo di massa”, conclude Quaglieni.