
Sanremo. Arresti domiciliari per Giuseppe Caruso, il croupier di 40 anni, originario di Savona ma residente ad Imperia per motivi di lavoro, arrestato insieme ad altre cinque persone sulle combine tra i dipendenti del Casinò di Sanremo finalizzata ai furti di fiche ai tavoli verdi.
In manette, arrestati giovedì notte, Luigi D’Armi, i capi tavolo Andrea Baracchini, e Stefano Covatta, tutti di Sanremo e il controllore comunale Giuseppe Ricca, residente ad Arma di Taggia. Arresti domiciliari anche per l’altro croupier Emiliano Cappello, di Sanremo.
Tra oggi e domani compariranno davanti al gip Laura Russo per l’interrogatorio di garanzia.
Le indagini, che hanno preso le mosse da una denuncia della presidenza del Casinò, condivisa dall’amministrazione comunale, sono state portate avanti attraverso numerose intercettazioni ambientali e telefoniche e si sono avvalse anche del sistema di videosorveglianza della casa da gioco. I furti avvenivano sia alle roulette francesi che a quelle americane, secondo un sistema ormai ben consolidato, che consisteva in un abile gioco di prestigio da parte del capo tavola che, con la collaborazione del croupier, faceva cadere nel cosiddetto “ficheur” (foro per la raccolta delle fiches di scarto) un certo numero di fiches per un valore, solitamente, di 2.000 euro.