
Savona. Tre punti precisi analizzati nel corso del vertice in Prefettura sulla vertenza di Ferrania, alla presenza del prefetto Gerardina Basilicata, dell’assessore regionale Enrico Vesco, dell’assessore provinciale Giorgio Sambin, dell’ad di Ferrania Giuseppe Cortesi e delle organizzazioni sindacali di categoria, le quali avevano spinto per un colloquio urgente sull’azienda cairese.
L’emergenza della cassa integrazione per il secondo anno che necessita ancora della firma del ministero per diventare operativa; lunedì 23 gennaio è stata eseguita una relazione ispettiva in merito, tuttavia il prefetto ha assicurato un intervento diretto sul ministero per sbloccare la situazione.
Secondo punto la prosecuzione del cantieri scuola lavoro: la Regione non ha più le risorse, o almeno potrebbe dispiegare solo il 25% dei fondi erogati fino ad ora, il restante 75°% resterebbe a carico dei Comuni aderenti al progetto: in questo caso sarebbe possibile chiedere un finanziamento a Filse, finanziaria della Regione, per aggirare un possibile sforamento del Patto di Stabilità.
Terzo tema affrontato nel corso dell’incontro il futuro industriale dell’azienda: “Ci sono 174 lavoratori in cassa integrazione che non intravedono una prospettiva di rilancio ed è ora che si torni a definire un percorso industriale che conduca al riassorbimento di lavoratori da ormai troppi anni in sofferenza. Il prefetto ha riferito che farà le debite pressioni per arrivare prima possibile ad un nuovo incontro presso il ministero dello sviluppo economico” afferma Fulvio Berruti della Cgil.