
Savona. Aveva proposto un contratto di telefonia “business” ad un dentista savonese che, inizialmente, aveva accettato l’offerta. L’acquirente, dopo aver ricevuto il cellulare con la sim, aveva però comunicato al subagente della Telecom di non essere più interessato e di voler rinunciare all’offerta. Il professionista aveva quindi chiesto di disdire il contratto e il rappresentante della compagnia telefonica aveva assicurato che avrebbe provveduto ad annullarlo. In realtà la scheda sim non era stata disattivata: l’agente aveva infatti iniziato ad utilizzarla, ma le bollette arrivavano al medico.
Quando il dentista si era visto arrivare i conti telefonici aveva contattato la Telecom ed allora era stato scoperto il raggiro. Per quei fatti, accaduti nei primi mesi del 2009, l’agente, M.S., era stato rinviato a giudizio per truffa. Questa mattina in tribunale è stata celebrata un’udienza del processo a suo carico che è stato poi rinviato al prossimo 3 aprile.