
Savona. C’é un ulteriore mistero nella vicenda del comandante Francesco Schettino, un giallo che riguarda una fascinosa signora bionda ed il personal computer del capitano.
A ricostruire la vicenda é il titolare dell’Hotel Bahamas Paolo Fanciulli che sabato 14 gennaio alle 11:00 del mattino ha visto arrivare in albergo Schettino con un sacchetto di plastica rossa. Il comandante ha chiesto di potersi cambiare i calzini e mentre si recava in bagno ha detto: “Può tenermi d’occhio il pc”. Durante una intervista una donna bionda “elegante, con un piumino tre quarti ed un accento del nord che ha detto di essere un avvocato”, ricorda Fanciulli, ha preso sottobraccio il persona computer e con Schettino si è allontanata. Dopo poche ore Schettino è stato sottoposto a fermo di pg.
Costa Crociere ha smentito “categoricamente” le voci secondo le quali la compagnia avrebbe ricevuto il personal computer del comandante Francesco Schettino. “In merito alle notizie riportate da alcuni media oggi, su una persona dell’azienda che avrebbe ricevuto il pc del comandante Schettino, – si legge in una nota ufficiale – Costa Crociere, sentita la persona, smentisce categoricamente di aver ricevuto alcunché dal comandante Schettino”.
Inoltre, nei momenti dopo l’impatto il comandante Francesco Schettino è tornato anche nella sua cabina. Lo racconta lui stesso nell’interrogatorio reso davanti al gip martedì scorso. “Sono andato in cabina mia, volevo prendere qualche registro”, ha affermato.
“Nel momento in cui sono andato in cabina, al buio, si erano aperti i tiretti, gli sportelli dei miei documenti, che sono tutti custoditi”. “Sono praticamente scivolato, meno male che non mi sono rotto la testa sulla scrivania”, riferisce. “Praticamente la nave stava così, i libri e i quaderni sono volati per terra, il pavimento è diventato scivoloso, sono dovuto andare a carponi fino all’uscita”.
Quanto all’inchino davanti all’isola del Giglio, Schettino sostiene nell’interrogatorio che ci sono stati altri inchini inseriti anche sul programma. “Sul programma, sì sì. Ma noi lo facciamo anche quando facciamo la penisola sorrentina, Capri, in tutto il mondo lo facciamo questo, sì”, afferma il comandante della Concordia davanti ai pm e al gip, precisando che quello del Giglio “era una cortesia, gliel’ho antemposto dal primo momento”.