
Provincia. Per ora il massimo riserbo continua, tuttavia le richieste di acquisto per la Cartiera di Varazze ci sono: tre le offerte fatte pervenire la giudice fallimentare, ma intanto la priorità è la prosecuzione di altri sei mesi di cassa integrazione straordinaria per i 52 dipendenti del sito produttivo.
E’ quanto emerso questa mattina nel vertice che si è tenuto a Palazzo Nervi sulla vertenza della Cartiera varazzina, che attende una soluzione industriale in grado di far riprendere la produzione e portare ad un riassorbimento dei lavoratori.
All’incontro hanno preso parte il liquidatore Ranzo, l’assessore provinciale Giorgio Sambin i sindacate confederali e le organizzazioni sindacali di categoria. Ricevuta anche una delegazione di lavoratori. 12 i punti presentati dal liquidatore per l’acquisizione dello stabilimento, tra cui l’affitto per 36 mesi con l’opzione all’acquisto.
La parte urbanistica relativa ai capannoni è ormai risolta ed i lavoratori hanno dispiegato oltre 11 mila ore di lavoro per la manutenzione della fabbrica, che ora è appetibile e pronto a riprendere la produzione.
Pressing da sindacati e lavoratori per l’iter sulla proroga di almeno sei della cassa integrazione straordinaria in scadenza a marzo. Per la prossima settimana si terrà un nuovo tavolo presso l’Unione Industriali dove verranno analizzate le tre offerte e si sapranno le reali condizioni e tempistiche per il futuro industriale e occupazionale della Cartiera.