
Albenga. “Per noi il caso è chiuso sin dal momento in cui il Consigliere Aicardi ha chiesto scusa e ha chiarito la sua posizione, specificando a chiare lettere che ciò non rappresentava né il suo pensiero né tantomeno quello del suo partito di riferimento”. E’ questo il pensiero della Lega Nord di Albenga sulla maxi polemica che si è scatenata per una battuta contro gli immigrati stranieri postata su Facebook, a commento di un articolo di IVG.it condiviso da un utente sul social network, dal consigliere del Carroccio Aicardi.
Ad esprimere solidarietà al collega di partito, dopo il sindaco di Albenga, oggi è stato Sergio Savoré, Capogruppo Lega Nord in Consiglio Comunale ad Albenga: “Conosco bene Mauro con lui ho condiviso numerose battaglie politiche, e so che è una persona sanguigna, poco avvezza alle limitazioni del politicamente corretto e talvolta colorita nelle espressioni. Non è un violento né un razzista, e mi pare che la esagerata gogna mediatica cui è stato sottoposto in questi giorni sia strumentale ed eccessiva, specialmente se si considera che ha immediatamente provveduto a rimuovere il commento e già fatto pubblicamente ammenda”.
Savoré non si è limitato a difendere Aicardi, ma è partito all’attacco proprio nei confronti di chi aveva condannato il suo gesto: “Trovo però singolare che ad attaccare il Consigliere Aicardi per un commento su Internet sia il FLI di Albenga, il cui coordinatore, proprio su Facebook qualche settimana fa, augurava all’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la stessa sorte di morte violenta riservata a dittatori sanguinari come Saddam Hussein e Muhammar Gheddafi o di terroristi come Osama Bin Laden; lo stesso che, sempre su Facebook, invitava pubblicamente a Berlusconi di ‘darsi fuoco’, in barba all’Articolo 342 del Codice Penale relativo all’oltraggio a un corpo politico, amministrativo o giudiziario. Si direbbe che, in questo caso, valga la citazione evangelica ‘chi è senza peccato scagli la prima pietra’”.
Mentre per la Lega il caso è chiuso, in rete, l’episodio continua a tenere banco e il popolo di Facebook chiede le dimissioni di Aicardi. A sostegno di questa iniziativa c’è anche una petizione (per vederla cliccare qui) lanciata da Aleksandra Matikj che spiega: “Per gli immigrati ‘servono i forni’. Ne è convinto Mauro Aicardi. Oltre che una gravissima offesa per noi Immigrati liguri che studiamo e lavoriamo onestamente in Liguria e in Italia contribuendo così ad una cultura multietnica ed europea e di reciproco Rispetto, questa frase del Consigliere comunale leghista di Albenga esprime un esplicito e profondo disprezzo e l’istigazione razziale nei nostri confronti, per questo motivo chiediamo le sue immediate dimmisioni”.
Dello stesso avviso anche il Pd di Albenga: “Poiché il consigliere Mauro Aicardi ritiene non degne di attenzione le richieste avanzate da Fli in merito alle sue dichiarazione sulla necessità di utilizzare i forni crematori per gli immigrati irregolari, anche noi della segreteria del Partito Democratico di Albenga ribadiamo a gran voce la richiesta delle sue dimissioni. E sicuramente non verremo tacciati di rinnegare i nostri principi fondativi, perché il Partito Democratico si è sempre contraddistinto per i suoi valori antifascisti. Per questo anche il Gruppo Consigliare del Pd si riserverà nelle sedi opportune di proporre una mozione di sfiducia verso il consigliere”.
“Le affermazioni dell’esponente della Lega Nord sono gravissime: sia perché palesemente xenofobe e razziste, sia perché provengono da un rappresentante delle Istituzioni, che con il suo comportamento dovrebbe dare il buon esempio e non peccare di una così grande superficialità in argomenti così importanti per la nostra Storia. In questo modo non si tiene conto dei fatti e si disprezza anche il lavoro dei volontari dell’A.N.P.I., che da anni cercano di far conoscere ai giovani le bestialità del periodo nazi-fascista, tra cui proprio l’utilizzo dei forni crematori. E ci pare di pessimo gusto, dopo più di sessant’anni, evocare tali argomentazioni per risolvere un problema grave come quello della sicurezza, che peraltro il Sindaco Guarnieri, contrariamente alle promesse della campagna elettorale, dimostra di non sapere e volere affrontare e gestire” concludono dal Pd inaguano.