
Varazze. Lavoratori del cantiere nautico ex Baglietto sempre sul piede di guerra. Confermando la protesta fissata per mercoledì prossimo, con corteo in strada, i sindacati ribadiscono la posizione favorevole all’ingresso del colosso degli yacht Azimut Benetti, che ha mostrato rassicurazioni anche sul mantenimento dei 60 dipendenti, e contraria all’offerta di Monaco Marine, concentrata solo sul refitting.
“Dopo quasi due anni di sacrifici e tribolazioni per i lavoratori dei cantieri Baglietto di Varazze, sembra si stia giungendo alla conclusione della vicenda; tuttavia l’esito, apparentemente scontato viste le opzioni in campo, resta ancora incerto – afferma Pietro Scartezzini della Rsu – L’offerta Azimut Benetti è corredata da un piano industriale, un piano di investimenti e l’accordo sindacale siglato a Savona che prevede il passaggio diretto alle dipendenze del gruppo di tutto il personale attualmente in forze al cantiere. S questa offerta si oppone il ragioniere Galantini che insiste nel dichiararla irricevibile facendosi scudo di una presunta offerta di Monaco Marine, società attiva nel solo refitting”.
“Monaco Marine, dopo un incontro avvenuto a Varazze il 12 ottobre 2011, era scomparsa senza lasciare traccia nonostante la piena disponibilità dei sindacati e della Rsu a incontrarsi nuovamente per discutere un eventuale piano industriale. Ad oggi la società non ha presentato nessun piano industriale, nessun piano di investimenti e nessun documento su cui avviare un confronto. Per cui resta valida la valutazione fatta alla fine dell’incontro di Ottobre: l’acquisto da parte di Monaco Marine comporta di fatto l’esubero di due terzi del personale dello stabilimento di Varazze, non genera ricadute tali da rivitalizzare l’indotto duramente provato dalla crisi e rischia di mettere in crisi i diversi cantieri di Refitting presenti nella provincia di Savona” aggiunge l’esponente sindacale.
“Noi ci opponiamo con forza a prese di posizione immotivate che mirano a distruggere definitivamente il cantiere di Varazze e ogni possibilità di ripresa produttiva e occupazionale. Chiediamo che anche il sindaco di Varazze, il presidente della provincia di Savona e il presidente della Regione Liguria scendano in campo per garantire la scelta che, sulla carta, tutela maggiormente l’occupazione, garantisce lo sviluppo con investimenti consistenti e rappresenta un’occasione unica per la città sia per gli aspetti industriali e occupazionali che per gli aspetti urbanistici. Inoltre è necessario che le istituzioni si impegnino a redarre e sottoscrivere un accordo di programma che vincoli la concessione delle aree agli investimenti e alla ripresa produttiva e occupazionale prevista dai piani presentati” osserva Scartezzini.
Per sostenere l’offerta ed il piano industriale Azimut i lavoratori si ritroveranno mercoledì 11 gennaio per le strade di Varazze, con appuntamento alle ore 9 presso i cancelli del cantiere e proseguendo la manifestazione per le vie cittadine.