
Albisola S. “Se ci sono problemi insuperabili per la realizzazione dell’impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti proposto a Cairo Montenotte siamo interessati a valutare l’ipotesi di realizzare quell’impianto nel territorio di Albisola Superiore”: parola del sindaco Franco Orsi che candida così la propria cittadina a farsi carico dell’impianto.
“Avuta la certezza dell’avvio dei lavori per la realizzazione dell’Aurelia bis il, pur modesto, impatto sulla viabilità che avrebbe l’impianto sarebbe facilmente assorbibile – prosegue Orsi – Albisola che ha, in maniera convinta, intrapreso la strada della raccolta differenziata spinta ha, prioritariamente, interesse al fatto che un impianto di gestione dell’umido sia realizzato in Provincia, in questo senso non vorrei che questa manifestazione di interesse fosse un ostacolo a realizzare il biodigestore, ma se su Cairo non si fa, valutiamo Albisola”.
“In quest’anno per avviare la differenziata anche della frazione umida dei nostri rifiuti abbiamo in programma di consegnare ai cittadini 450 compostiere (portare l’umido nel basso piemonte è troppo costoso), ma se si facesse l’impianto da noi potremo differenziare l’umido per tutte le 6000 utenze -insiste il primo cittadino albisolese – Con la produzione di calore derivante dal recupero del biogas si potrebbe ipotizzare di dare riscaldamento alle abitazioni di Corso Mazzini e, quindi, ridurre in maniera apprezzabile l’inquinamento della principale via cittadina per il quale gli attuali impianti di riscaldamento danno un contributo evidente”.
“Nei prossimi anni con il progressivo trasferimento delle attività della cava di Luceto su altro versante siamo anche interessati all’utilizzo del terriccio prodotto dal biodigestore per la ricomposizione ambientale del fronte di cava e di quella abbandonata in zona Olmo”, conclude Orsi.