
Albenga. Il primo cittadino di Albenga torna a parlare di prostituzione commentando le recenti notizie relative alla Città di Bologna, nella quale sono in corso da giorni controlli fiscali ed accertamenti, da parte di Forze dell’Ordine ed Agenzia delle Entrate, nei riguardi di prostitute.
“Tutti i giorni vivo le segnalazioni dei cittadini, che si trovano come me a convivere con questo fenomeno, con donne e ragazze lungo la strada, uno spettacolo poco edificante, sia dal punto di vista della dignità umana di queste persone, sia da quello dell’ordine pubblico” ha riferito il sindaco Guarnieri.
“Il sistema delle sanzioni ai clienti non basta e non produce risultati”, ha proseguito, “lo utilizziamo da circa tre-quattro anni, le sanzioni aumentano, i clienti pure e le prostitute non diminuiscono. Dubito che all’estero, dove il fenomeno è regolarizzato e regolamentato, si crei il problema delle prostitute in strada: farò in modo di verificarlo, ma mi risulta che in Svizzera o in Olanda non siano costrette ad andare in strada. Ecco perché è necessario regolamentare e legalizzare il fenomeno, anche per venire incontro alle esigenze di coloro che scelgono volontariamente di svolgere questa attività”.
“Credo che sarebbe più dignitoso affrontare il problema seriamente, legalizzare, regolarizzare e regolamentare il fenomeno, tenendo conto di tutti gli aspetti di questa attività, che non a caso viene da tutti definita ‘il mestiere più antico del mondo’: se è un mestiere, è giusto che come tale venga riconosciuto. Da quando è stata approvata la Legge Merlin si è creato questo problema e da cinquant’anni non facciamo che discuterne, senza però affrontarlo e risolverlo”, ha concluso il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri.