
India. La comunicazione è arrivata, come d’abitudine, con uno stringato sms da Varanasi in cui gli avvocati della difesa annunciano ai genitori di Tomaso che oggi, finalmente, il caso è stato discusso presso l’Alta Corte Allahabad e che il giudice si è riservato di decidere entro il 19 dicembre.
“Oggi la richiesta di libertà su cauzione per Tomaso ed Elisabetta, era in elenco al numero di serie 13 – fanno sapere i genitori del ragazzo albenganese – Il nostro caso è stato discusso, dopo 4 mesi di attesa, nell’aula n.55 della HCA (Alta Corte di Allahabad) davanti al collegio giudicante composto dai giudici Mr. Ravinder Singh e Mr. Anil Kumer Agarwala”.
“Il giudice si è riservato la decisione che potrebbe esserci lunedì 19 dicembre o prima: così ci è stato comunicato via sms dall’avvocato Vibhu Shankar (dello Studio Titus) che, insieme all’avvocato Gopal Chaturvedì (associato locale) segue il caso. Noi partiremo per l’India il 20 dicembre 2011 e il giorno di Natale ci raggiungerà anche nostra figlia Camilla”.
Tomaso, di Albenga, ed Elisabetta, di Torino, sono accusati di aver ucciso il loro amico Francesco Montis nel corso di un viaggio in India, nella camera d’albergo che i tre condividevano a Varanasi. Un omicidio che, secondo l’accusa, sarebbe a sfondo passionale. Per la difesa si tratterebbe invece di morte per cause naturali.