
Vado L. E’ stato siglato questa mattina dalle segreterie provinciali Cgil, Cisl e Uil e dalle federazioni di categoria Filt, Fit, Uilt Trasporti l’accordo quadro sull’occupazione unitamente alla Culp, all’Autorità Portuale di Savona ed a Apm Terminals.
L’accordo definisce i numeri sia all’avvio dell’attività del terminal che a regime: 431 nel primo periodo, 645 con il raggiungimento della piena operatività.
L’intesa prevede un tavolo di monitoraggio tra tutti i soggetti firmatari riunito ogni quattro mesi con il compito di verificare l’attuazione del piano di assunzioni, il tipo di mansioni richieste, i percorsi formativi necessari e le modalità dell’inserimento lavorativo.
Nel mese di gennaio 2012 l’Autorità Portuale attiverà sul proprio sito (www.porto.sv.it) un portale dedicato alla ricerca dei soggetti che attraverso questo mezzo potranno manifestare l’interesse per le attività svolte nell’ambito dell’operatività della piattaforma.
Verrà data per i primi 90 giorni precedenza alle domande pervenute da parte dei cittadini del comprensorio vadese, come peraltro stabilito in uno dei punti dell’Accordo di Programma del 2008.
“L’accordo è un tassello fondamentale e atteso da tempo – hanno sottolineato unitariamente le organizzazioni sindacali sedute al tavolo. – E’ l’unico accordo che i sindacati hanno firmato nel 2011 per nuove assunzioni e non per cassa integrazione e mobilità e mai come oggi il nostro territorio ha bisogno di risposte occupazionali. A noi preme il lavoro, ma anche la sua qualità. In questo senso, il tavolo di monitoraggio ci darà modo di verificare modalità di selezione, di inserimento al lavoro e i percorsi formativi”.
La Compagnia Portuale ha invece evidenziato come l’intesa ribadisca il suo ruolo “cardine” per le attività portuali anche nello sviluppo futuro previsto con la piattaforma: “Siamo soddisfatti perché è stata ribadita la centralità dell’art. 17 per quanto riguarda il lavoro in porto che ci da la possibilità di essere anche accreditati a svolgere un ruolo formativo nel momento della crescita occupazionale prevista con l’avvio del nuovo terminal di Vado”.