
Albenga. La Guardia di Finanzia di Albenga ha portato a termine un’attività di verifica fiscale nei confronti di un’impresa individuale albenganese con la denuncia alla Procura della Repubblica per cinque differenti ipotesi di reato.
L’imprenditore, che tra l’altro era uno dei fornitori di Geo srl, a seguito della verifica dei finanzieri, è risultato evasore di una base imponibile pari a 5 milioni e 400 mila euro. Le diverse annualità di imposta evase ammontano a 1 milione e 400 mila euro.
L’uomo, tra il 2006 e il 2008, aveva presentato una dichiarazione nella quale aveva omesso oltre il 50% degli introiti. Pertanto è stato denunciato per dichiarazione infedele. Dal 2009 ha addirittura smesso di presentarla e, inoltre, per non consentire la ricostruzione dei movimenti che lo riguardavano, ha distrutto parte della documentazione, configurando così un’ulteriore ipotesi di reato.
Non solo. L’imprenditore si è pure macchiato di mendacio bancario, avendo creato fatture inesistenti ad hoc al fine di testimoniare che un’ipotetica impresa avrebbe dovuto cedergli dei compersi. In modo tale la banca gli anticipava denaro, permettendogli di avere liquidità a disposizione.
Per finire, l’uomo ha omesso il versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali dei suoi dipendenti. La ditta prelevava dagli emolumenti le cifre che avrebbe dovuto versare, per poi non procedere in tal senso. I lavoratori dell’evasore, così, non avevano copertura assicurativa né stavano maturando i contributi previdenziali.
I militari hanno chiesto il sequestro dei beni dell’impresa. Una richiesta che è stata accolta ed ha portato al sequesto di beni fino a 950 mila euro su tutto il territorio nazionale: due terreni, due autoveicoli e undici conti correnti.