
Vado Ligure. “L’ambiente non si difende con i no e neppure con il non agire”. Così il Pd provinciale interviene sulla delibera regionale che autorizza la ristrutturazione della centrale di Vado. Il provvedimento consente la costruzione di un nuovo gruppo da 460 MW e la ricostruzione integrale dei vecchi impianti. La convenzione economica con TP prevede che l’azienda debba pagare 8,5 milioni di euro, di cui 1 per i Comuni di Vado e Quiliano e 7,5 per la Regione.
Questa la posizione del Partito Democratico: “Il lavoro della Regione Liguria consente di intervenire sull’esistente migliorando le emissioni e assicurando l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, si copre il parco carbone e l’azienda finanzierà la rete di rilevamento che sarà sotto il controllo pubblico. L’unico elemento critico è l’assenza delle Amministrazioni Comunali di Vado Ligure e Quiliano”.
“Sappiamo che questa scelta è stata determinata da una posizione di principio, la comprendiamo e ne prendiamo atto ma resta l’amarezza del fatto che per la prima volta da quando c’è l’impianto, i Comuni interessati hanno deciso di non svolgere il ruolo che appartiene loro. La loro presenza avrebbe sicuramente migliorato l’intesa, in particolare per le ricadute positive sul territorio e per lo sviluppo delle energie rinnovabili” aggiungono dal Pd.
“Auspichiamo che Regione Liguria – concludono dal Pd savonese – intenda avviare un confronto ulteriore con le amministrazioni comunali e da parte di queste ultime ci sia una disponibilità”.