
Savona. Non si nasconde Maurizio Maricone, e lo dice a chiare lettere in una situazione innegabilmente difficile per il trasporto pubblico locale tra tagli alle risorse, posti di lavoro a rischio e conseguenti scioperi di sindacati e dipendenti dell’azienda che hanno anche chiesto le sue dimissioni.
“Non è certamente vero che non voglio affrontare i lavoratori: l’altro giorno ero a Genova a parlare proprio della situazione che li riguarda, ho lanciato appelli alle istituzioni locali, Provincia e Comune di Savona in primis, affinché si occupino di una situazione che, a livello nazionale, è ignorata – dice il presidente di Tpl Linea – Che le risorse del paese siano in calo lo leggiamo ogni giorno dalle pagine dei giornali, che Tpl non sia tra gli argomenti alla moda a Roma è evidente e che l’azienda abbia l’obbligo, anche giuridico, di trovare una soluzione che permetta un’ipotesi di sviluppo è pacifico. Dopo tutte le schermaglie delle ultime settimane va trovato un punto di incontro serio. La via d’uscita potrebbe comportare sacrifici da parte della forza lavoro e degli utenti. L’appello che ho lanciato alle istituzioni locali è quello di accendere i fari su Tpl. E’ necessaria la convocazione di un tavolo provinciale in cui dialogare con tutte le parti coinvolte. Ho già riscontrato l’inetressamento dell’assessore provinciale Santiago Vacca e del sindaco savonese Federico Berruti”.