
Cairo Montenotte. I sindaci puntano i piedi e sono spalleggiati dai comitati cittadini, preoccupati per i tagli severi sull’ospedale di Cairo. Con proteste davanti a Palazzo Sisto, dove si sta svolgendo la conferenza dei sindaci sulla “cura dimagrante” dell’Asl, e cartelli per sollecitare interventi a tutela del nosocomio. Così Enrico Gallo, presidente del Comitato Locale Valbormida: “Sull’ospedale di Cairo siamo molto preoccupati perché è una struttura che viene ridimensionata anno dopo anno. Nel tempo ci sono stati reparti che hanno visto diminuire il numero dei posti letto e quindi c’è paura che nell’ambito della manovra sanitaria, dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale Montaldo, ci siano ulteriori perdite come il pronto soccorso e la chirurgia che per anni è stata un reparto di elite”.
Nella conferenza dei sindaci che rappresentà la Valbormida è stata espressa contrarietà al piano danitario Asl ed è stato elaborato un documento ad hoc per la salvaguardia della salute nell’area territorioa. Tuttavia la posizione impostata dal manager generale dell’Asl 2, Flavio Neirotti, è sempre la stessa, nonostante le rimostranze degli amministratori contro la soppressione dei posti letto in chirurgia e le prospettive di declassamente del pronto soccorso (di competenza della Regione).
“Non vogliamo perdere questo ospedale perché è dislocato in una zona montana molto disagiata, dichiarata anche di pericolo ambientale, e abbiamo avuto la sensazione che per qualcuno questo presidio ospedaliero non debba servire ad una popolazione di 45 mila abitanti distribuiti su un territorio molto ampio” osserva Gallo.
“Sappiamo che i tempi di percorrenza per arrivare ai nosocomi più importanti variano dai tre quarti d’ora all’ora nelle condizioni di traffico normali e che da noi c’è neve e gelo e situazioni ambientali non favorevoli. Il nostro ospedale ha tutte le premesse per restare quello che è” conclude Enrico Gallo.