
Savona. E’ una storia di salvataggio che dà l’immagine dell’impegno dei soccorritori nel disastro alluvionale genovese. Transitando a Genova per raggiungere le zone flagellate dello Spezzino così da continuare le ricerche dei dispersi, due mezzi fuoristrada, con sette operatori del gruppo S.M.T.S. (Soccorsi con Mezzi e Tecniche Speciali) di Savona, sono stati contattati via radio dalla sala operativa della Croce Rossa di Genova che chiedeva il loro intervento in zona Brignole.
Gli operatori della CRI, cambiando programma, si sono diretti alla volta di Brignole. Dalla zona Foce, a sirene spiegate, i due mezzi si sono diretti verso la zona dove il rio Fereggiano aveva esondato e, giunti in corso Sardegna, si sono trovati di fronte ad un vero e proprio muro d’acqua. Fortunatamente, inserite le marce ridotte, i sette sono riusciti a proseguire e superare l’onda. Giunti in prossimità del sottopasso di Brignole, i volontari hanno caricato a bordo due sommozzatori dei vigili del fuoco e insieme, con l’acqua alle portiere, sono arrivati nella zona più colpita dall’alluvione.
In transito in piazza Galileo Ferraris, gli SMTS sono stati informati che una donna, con una gamba rotta, era intrappolata nel ballatoio di un appartamento raggiunto pochi minuti prima dalla signora in fuga dal suo, allagato, a piano terra. Due operatori CRI si sono ancorati al corrimano del palazzo e si sono calati entrando dalla finestra. L’acqua nel frattempo stava raggiungendo anche quel ballatoio e in pochissimi minuti i due volontari, dopo aver coperto la donna (in evidente stato di ipotermia) con il telo termico, l’hanno immobilizzata per portarla al sicuro. Infine la donna è stata caricata sul taboga. I due volontari, coinvolgendo anche alcuni passanti, sono riusciti a portarla in salvo.
Nel frattempo i sette ragazzi savonesi sono stati raggiunti da alcuni colleghi del gruppo S.M.T.S della Lombardia specializzati in soccorso fluviale, anche loro in movimento per raggiungere La Spezia, che, indossando particolari mute e attrezzature, si sono calarti all’interno delle auto e negli scantinati completamente allagati, per verificare, torce alla mano, che non vi fosse nessuno sotto quel mare d’acqua.
Terminate le immersioni gli uomini dei soccorsi speciali CRI sono intervenuti anche per liberare persone dalle loro case allagate e per agganciare con i verricelli dei loro mezzi di soccorso alcune macchine incastrate. Effettuati anche decine di soccorsi ai moltissimi feriti.