
Vado/Albenga. 24 ore di sciopero con una prima fermata giovedì 1° dicembre di 8 ore con presidio di tutti i cantieri precedute dalle assemblee. E’ quanto stabilito dal Coordinamento Rsu Ciet che si è svolto a Firenze per affrontare la difficile situazione in cui versano da tempo i lavoratori in cassa integrazione, che non stanno ricevendo nessuna retribuzione o indennità dal mese di giugno 2011.
“Non vengono rispettati gli accordi relativi alla rotazione del personale nei singoli cantieri. Inoltre per i cantieri di Savona, La spezia, Pistoia il ritardo delle competenze va riferito allo stesso mese di giugno 2011” afferma una nota sindacale unitaria di Fiom, Fim e Uilm.
“I lavoratori che operano nei restanti cantieri non hanno ricevuto la 14a mensilità ed il mese di ottobre. Risultano non onorati i versamenti verso il fondo Cometa anche e soprattutto per la parte trattenuta ai lavoratori”.
“Per i lavoratori della Ciet sembra impossibile ricevere i pagamenti diretti della Cigs da parte dell’Inps così come concordato nel mese di giugno. Vengono evocate responsabilità diverse: come un gioco dell’oca nel quale gli unici a pagare i ritardi degli enti preposti sono i lavoratori”.
“Il Ministero del Lavoro, il Ministero dello Sviluppo Economico, le regioni Toscana, Marche e Liguria, sedi nelle quali la Ciet ha sottoscritto intese ed impegni tutti disattesi, sono richiamati al ruolo di garanti istituzionali rispetto ad un atteggiamento intollerabile dell’azienda”.
“Lo stato di agitazione proseguirà sino a quando l’azienda e le Iustituzioni non garantiranno il ripristino delle condizioni di normalità delle retribuzioni e dei pagamenti della Cigs oltre che un rispetto delle elementari regole contrattuali” conclude la nota.