
Savona. I rapporti tra Pd e Rifondazione a Savona sono consolidati, cementati dalla presenza dell’assessore Jorg Costantino al suo secondo mandato, ma la svolta “renziana” del primo cittadino Berruti preoccupa l’area più a sinistra nella coalizione. “Mi auguro che il sindaco non si faccia influenzare dal corso dei cosiddetti rottamatori, almeno nella sua opera amministrativa” afferma Marco Ravera, segretario da poco riconfermato alla guida provinciale del Prc.
La partecipazione di Berruti al “Big Bang” andato in scena alla Leopolda di Firenze, con un ruolo evidente e pubblico, ha segnato un dato politico. Certificato dalla presenza, sempre al meeting di Renzi, di una settantina tra amministratori e militanti politici dal territorio savonese. Lo stesso sindaco fiorentino non ha fatto mistero di volere l’omologo di Savona nella sua squadra e anzi gli ha affidato un ruolo per stilare il programma delle politiche fiscali.
“La piattaforma di Matteo Renzi è molto distante dalla mia e da quella di Rifondazione – commenta Ravera – Non a caso lo stesso Renzi ha criticato il Vendola che era dirigente di Rifondazione. Ci sono poi differenze evidenti tra Savona e Firenze: se nel primo caso in maggioranza sono presenti sia Prc che Sel, nel secondo caso no. Possiamo dire che a Savona siamo programmaticamente all’oppposto. Per il dopo si vedrà, anche alla luce del mutato cambio politico nazionale e locale”.
“I partiti oggi da soli non bastano per intercettare il consenso e avvicinare i giovani alla politica” aveva detto Berruti nella conferenza stampa di presentazione del “Big Bang”. Marco Ravera, dal canto suo, aveva 29 anni quando nel 2006 diventò per la prima volta segretario di Rifondazione, in un momento in cui il partito ricopriva ruoli in Governo, Regione, Provincia e Comune. “Per quello che ci riguarda – osserva – siamo l’esempio politico del naturale ricambio generazionale. Si pensi che i due delegati che andranno al congresso nazionale sono io [classe 1977, ndr] ed Elisa Schirippa, nata nel 1989. O basti pensare, solo a titolo di esempio, che anche Jan Casella, portato in consiglio comunale di Alassio con l’11% dei voti, è del 1989”.