
Quiliano. Cinque mesi di reclusione. E’ questa la condanna inflitta questa mattina in tribunale ad un sessantatrenne di Quiliano, M.P., che doveva rispondere dell’accusa di lesioni nei confronti di una vicina di casa. In particolare, secondo l’accusa, il 29 gennaio del 2007, l’uomo, in seguito ad una discussione per una cane, aveva schiaffeggiato al volto la donna e le aveva anche schiacciato la mano sinistra procurandole la frattura di un dito (lesioni con prognosi di 30 giorni). Sa quanto accertato la discussione si era originata perché la signora, che aveva un terrendo adiacente a quello dell’imputato, lo accusava di maltrattare il suo cane.
La donna sosteneva che l’animale, un esemplare da caccia, non fosse curato adeguatamente tanto che il giorno della lite, secondo la versione dell’imputato, lei lo aveva prelevato dal terreno e portato dal veterinario. Quando M.P. si era accorto che il cane era sparito aveva iniziato a cercarlo fino a che non era ricomparso con la vicina. A quel punto si era scatenata la discussione durante la quale la vittima ha denunciato di essere stata colpita dall’uomo. Un’accusa che l’imputato, assistito dall’avvocato Roberto Incorvaia, aveva sempre respinto, affermando che se durante il diverbio poteva averla colpita l’aveva fatto involontariamente.
Per quell’episodio l’uomo era finito a giudizio anche per il maltrattamento dell’animale: un’accusa dalla quale era stato assolto con formula piena in un differente procediimento.