
Savona. Il neo assessore della giunta provinciale Paolo Ripamonti inaugura il proprio incarico assicurando l’impegno sulle deleghe che gli sono state affidate: “Sono cacciatore da ventitre anni e lo dico con forza. Sono onorato di essere titolare della competenza su caccia e pesca: parte subito il lavoro sul piano faunistico che abbiamo in mente per la Provincia”.
“Quanto alla materia della polizia provinciale, si tratta di un ricordo anche genealogico, essendo stato mio nonno il primo comandante dei vigili di Loano; faremo in modo di proseguire il percorso per dare dignità a questo corpo, spesso misconosciuto, ma che tocca direttamente la vita di molti cittadini”.
“La Protezione civile – prosegue l’assessore – incontra tutta la mia attenzione, speciale per il mondo meraviglioso del volontariato. Ho già incontrato diversi rappresentanti del settore. Infine, il coordinamento dei patti per la sicurezza: sono già state diverse riunioni di spessore, che porteremo avanti”.
Riferendosi al rimpasto coordinato dal presidente Vaccarezza, “è stato un atto di metà mandato scelto per ordinare meglio l’assetto di giunta – osserva Ripamonti – Sono onorato di poter sostiture Luca Villani, che per l’impegno preso con i cittadini di Alassio ha lasciato questo posto, coniando un nuovo modo di fare politica”.
Collega di giunta è Santiago Vacca, segretario del Pdl, omologo per l’incarico politico: “Con lui il rapporto è ottimo così come con il Pdl generale – dice il segretario del Carroccio – Abbiamo sottoscritto un programma due anni fa e andiamo avanti insieme. Poi, nella politica, come è noto, chi vivrà vedrà”.
Sull’uscita di Giorgio Garra dall’esecutivo provinciale, candidato alle Comunali di Cairo, Ripamonti non si sbilancia: “Io sono solo il notaio del territorio, va chiesto il parere alle segreterie cittadine. In ogni caso ribadisco i rapporti buoni con gli alleati del centrodestra”.