
Vado Ligure. L’assessore regionale Enrico Vesco ha incontrato lavoratori e rappresentanti sindacali presso lo stabilimento Bombardier di Vado Ligure, dove stamane è scattato lo stato di agitazione per i tagli al trasporto pubblico che compromettono la produttività della fabbrica di locomotori e materiale rotabile. “E’ stato un incontro molto utile per comprendere il livello di discussione e la possibilità di far leva sulle risorse” sottolinea Alberto Lazzari della Fiom-Cgil.
“Abbiamo sentito gli onorevoli Zunino e Tullo che ci hanno sottolineato l’importanza dell’audizione dell’ad di Ferrovie, Mauro Moretti, da tempo programmata per domani alla commissione trasporti della Camera – aggiunge Lazzari – Gli occhi sono puntati su Roma. Stiamo ragionando su come fare pressione su quella sede decisionale. Domani nuova assemblea. C’è molta tensione”.
Sempre per domani è previsto l’arrivo del presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, allo stabilimento vadese per incontrare lavoratori, Rsu e delegati sindacali. “L’assessore Vesco ci ha rassicurato la posizione della Regione nettamente insofferente e contraria ai tagli del governo al Fondo Nazionale dei Trasporti” testimoniano le voci di categoria. Con la sospensione della commessa dello Spacium, lo spettro della cassa integrazione si è fatto vicino: si parla di gennaio come prima tranche per gli “scarichi”.
Il “funerale” del trasporto pubblico è destinato a interessare a stretto giro le massime istituzioni. “Non si esclude un dilagare delle proteste tra le aziende del settore, a partire da Ansaldo Breda” riferiscono fonti sindacali. Sempre domani una delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata dal presidente Vasco Errani, parteciperà ad un incontro con il governo (concordato nella Conferenza Unificata del 27 ottobre) sulle “questioni aperte del trasporto pubblico locale” che il ministro Raffaele Fitto ha convocato per domani. Non ci sarà il ministro Giulio Tremonti “ma – sostengono i sindacati – contiamo in un suo intervento”.
“Comprendo e condivido le preoccupazioni dei lavoratori di Vado” afferma l’assessore regionale Vesco, chiarendo: “La riduzione pensantissima delle risorse, in questo caso per il trasporto ferroviario, graveranno come un macigno sull’intero sistema della mobilità dal prossimo anno. Dal 2011 al 2012 i finanziamenti passano da 2,2 miliardi a 400 milioni di euro: una cifra, quest’ultima, con la quale non si può far nulla e anzi si compromette la sussistenza stessa di Trenitalia. Non si può pensare che la società ‘metta le mani avanti’ sospendendo le commesse. Faremo sentire la voce delle Regioni domani nell’incontro con il governo”.