
Vado Ligure. Lavoratori ed esponenti sindacali di Bombardier incontreranno il prefetto Claudio Sammartino nei prossimi giorni. Bloccato da impegni odierni, il rappresentante territoriale del governo ha delegato suoi collaboratori a seguire la protesta innescata dai tagli dei locomotori sulla commessa regionale di Trenitalia. Sono comunque emerse le prime rassicurazioni da parte della Prefettura per portare l’emergenza occupazionale sul tavolo romano. “Questo servirà a portare al più presto un segnale al governo – commenta Alberto Lazzari della Fiom-Cgil – Già quando era arrivato il ministro Matteoli per concludere la partita della commessa la Prefettura di Savona si era operativamente attivata. Ci auguriamo accada lo stesso, con pari impegno, in questo frangente molto delicato”.
“La situazione è tesa – conferma il portavoce sindacale – Al termine della protesta in strada faremo assemblea per tirare le prime somme. Sino a ieri si parlava di ampliamento per uno stabilimento che è ben vivo e produce. Ora invece, con la sospensione della commessa per lo Spacium, le prospettive sono fosche. Se le cose non cambiano, il primo reparto della fabbrica vedrà la cassa integrazione a partire da gennaio”.
Il corteo di stamane ha manifestato forti preoccupazioni ed ha incontrato in piazza il sindaco vadese Attilio Caviglia. I tagli al trasporto pubblico fanno paventare un vero e proprio depotenziamento della fabbrica di Vado, che sino a ieri, invece, contava di includere un nuovo capannone che avrebbe dovuto intersecarsi con le attuali due sezioni produttive. Il lavoro connesso al treno superveloce V300 Zefiro non sarebbe a rischio.