
Savona. Benzina “a scrocco”: è quella di cui Giorgio R., netturbino savonese dipendente dell’Ata, si riforniva a costo zero tramite la tessera carburante dell’azienda per cui lavorava.
I fatti risalgono al febbraio 2010 quando la polizia lo sorprese, insieme ad un complice, presso un distributore di benzina mentre era intento a fare il pieno a carico dell’azienda. I successivi controlli avevano accertato che l’uomo in poche settimane aveva prelevato circa quattromila euro di benzina, cedendo la tessera ad amici, conoscenti e estranei e facendosi pagare metà del costo del carburante. Ieri il processo a due suoi “clienti”, Roberto R. e Arcangelo S., è stato rinviato al 31 gennaio.