
Savona. “La disonestà politica di alcuni partiti non ha confini, e quando serve si usano metodi degni della controparte tanto criticata”: questa la premessa con la quale gli esponenti del Movimento 5 Stelle savonese rispondono ai “colleghi” di Sel che, ieri, hanno mosso una serie di critiche relative alla questione porto della Margonara.
“Un conto è la dialettica politica, un conto è affermare il falso, cioè sottolineare che abbiamo votato insieme al centrodestra e quindi saremmo a favore del porto alla Margonara, o non avremmo dato una mano alla maggioranza a respingere l’assalto cementizio – si legge nella nota del Movimento – Questa è grossolana semplificazione, distorsione della realtà o semplice malafede. Per vostra sfortuna sia le nostre dichiarazioni in Consiglio, sia il comunicato emesso subito dopo per dimostrare le nostre posizioni, parlano chiaro e non si prestano a fraintendimenti. Risulta anche registrato agli atti che sull’emendamento teso a salvare la zona del Priamar, abbiamo votato a favore, ringraziando persino per quell’inserimento. Mentre dal vostro comunicato sembrerebbe, e questo sarebbe proprio falso, che noi fossimo anche contro quello”.
“E come mai nel comunicato non fate cenno al voto della Pongiglione, rappresentante di Noi per Savona-Verdi, identico al nostro sia sulla delibera sia sugli emendamenti? Forse perché non fa gioco alla vostra tesi preconcetta, di attaccare sempre e comunque noi irresponsabili grillini che pensiamo solo alla visibilità, mentre probabilmente vi è più difficile etichettare come cementificatori i Verdi, oppure per un riguardo ai vostri mancati alleati della competizione elettorale, quando avete deciso di passare in maggioranza a costo di far sbiadire di molto la parola ‘ecologia’ nel simbolo”
“Non vi riuscirà di far fare a noi da parafulmine: la responsabilità delle vostre scelte è solo vostra, e il giudizio, dei vostri elettori – continua la nota – Certo questo accusarci quasi istericamente, smentito puntualmente dai fatti, dovrebbe farli riflettere. Avete spiegato i motivi delle vostre scelte, come noi abbiamo spiegato i nostri. Il futuro dirà chi aveva ragione. Quel che è certo è che noi ora rimaniamo con le mani libere nel respingere qualsiasi futura speculazione portuale. Voi no… Ed è un dato di fatto”.