
Loano. E’ l’ennesima storia di un uomo che cerca di tenersi con la forza ciò che ormai ha perso e che, davanti all’impossibilità di raggiungere il proprio scopo, perde il lume della ragione.
La vicenda che vede protagonista B.P., 50enne di Pietra Ligure, è simile a quella di molti altri stalker che perseguitano la propria vittima nel tentativo di riaverla o di farle semplicemente del male. L’uomo da settimane tempestava di telefonate l’ex moglie, si presentava a casa sua, a Loano, urlando e aggredendola verbalmente: liti che hanno richiesto più volte anche l’intervento dei carabinieri affinché la situazione non degenerasse.
Al centro del contendere vecchi rancori e la figlia 16enne che diventava il fulcro di molte ripicche reciproche. Un’escalation di violenze che, da psicologiche, nel tempo sono diventate anche fisiche (in almeno un caso la donna sarebbe stata picchiata dall’ex marito).
Ieri l’epilogo: sono le 19,30 quando la donna, esasperata, decide di chiedere aiuto ai carabinieri e si reca in caserma, a Loano. Qui, in via Toti, la raggiunge B.P. che, capendo di rischiare una denuncia, impazzisce letteralmente. Urla, grida e minacce di morte, rivolte all’ex moglie e alla figlia, che vengono subito soccorse dai militari dell’Arma. Il 50enne viene così ammanettato e fermato per stalking.