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Economia

Lettera lavoratori Tpl al sindaco Berruti

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Caro Sindaco,

siamo un gruppo di lavoratori di TPL Linea s.r.l. Questa lettera arriva a Lei e agli altri Sindaci del comprensorio Savonese e, per conoscenza, a Regione Ligura, Provincia di Savona, Prefettura e vari Enti e mezzi d’informazione, perchè siete gli azionisti del gestore del servizio pubblico. Le scriviamo per renderla partecipe della nostra esasperazione nei confronti dell’attuale dirigenza per i motivi che più avanti preciseremo. Vogliamo prima premettere che siamo completamente estranei a tutte le sigle sindacali perchè per noi ormai troppo politicamente compromesse ed, ovviamente, senza nessun legame con partiti politici che riteniamo i primi responsabili di questa vergognosa situazione.

Ci appoggeremo solamente al Movimento 5 Stelle per varie interpellanze e denunce nel consiglio Comunale di Savona perchè riteniamo sia l’unico appiglio al di fuori della partitocrazia che sta infangando il paese a livello locale e nazionale. Una piccola premessa va anche fatta sulla fantomatica crisi che è la causa di tutti i nostri futuri mali, fra di voi ci sono Laureati in economia, commercialisti, notai ecc. e comunque siete tutti avezzi alla politica economica quindi sapete meglio di noi che la colpa non è dei cittadini per questa situazione ed oltretutto siete stati tra i primi a dire che i tagli agli enti locali erano spropositati ed avrete un sacco di problemi, ed appunto il Trasporto Pubblico Locale è uno di questi ed è anche il nostro.

Come ormai è ben noto dalla massiccia campagna stampa sempre ben organizzata la nostra dirigenza ha annunciato che il servizio pubblico sta per affondare e, come rimedio, oltre al taglio delle linee che vedrà drasticamente ridotti i collegamenti sopratutto per i piccoli centri causando gravi disagi ai cittadini, verrà cancellata la contrattazione di 2° livello per i dipendenti. Quindi dall’oggi al domani ci verranno tolti circa 300 euro al mese su uno stipendio che mediamente arriva a 1400/1500 euro mensili e verranno cancellati 14 giorni di riposo.

Ci vuole poco a capire che per molti di noi sarà un colpo difficilmente assorbibile. La contrattazione in essere è frutto di più di 30 anni di lotte sindacali che molti di voi avranno anche vissuto essendo Sindaci storici o comunque nella politica locale da tempo. Sono accordi che per scelta sindacale hanno sempre messo la qualità della vita lavorativa prima di ogni cosa perchè, non siamo noi a dirlo ma varie statistiche, il nostro lavoro è tra i più stressanti. Siamo sempre stati quindi una delle aziende di trasporto pubblico con lo stipendio più basso in assoluto a livello nazionale. La cura Marson/Maricone ha già peggiorato se non azzerato del tutto la qualità di vita comprimendo turni ed allungando il nastro lavorativo per il famoso risanamento tanto decantato e che ha fatto ottenere la poltrona in provincia all’avvocato, ma ora non basta più (ne la cura… ne la provincia….). Devono dimostrare che possono ancora spremere i lavoratori per poter prendere altre poltrone o cosa?

Vi ricordiamo che ne veniamo da un risanamento ed una fusione tutto in soli 3 anni che già ci ha visto spremuti al massimo. Bisogna anche spiegare che il miracoloso bilancio di pareggio di 2, 5, 8 milioni? Non si è ancora capito la reale cifra, in solo 2 anni di gestione Marson non è poi così miracoloso. Infatti, i dirigenti licenziati della precedente gestione e vario personale scomodo stanno ad uno ad uno tornando in azienda ricoperti di euro dalle cause vinte in tribunale, ( ma marson non era principe del foro?) e guarda caso i soldi dei risarcimenti non li tira fuori ne Marson ne Agazzi ma vengono messi nel bilancio di TPL quindi li pagate voi.

TPL ha sbandierato ed enfatizzando a mezzo stampa la riduzione di costi che è servita a poco o niente, visto che i posti sono stati subito assegnati al fantastico team di esperti capitanati dall ing Agazzi e dal suo entourage. Discorso a perte merita l’ing Agazzi che ha al suo attivo numerose cause con dipendenti per vessazioni, trasferimenti punitivi e mobbing in generale ed anche lui le sta perdendo tutte. Purtroppo però non tutti i colleghi hanno il coraggio di denunciarlo ed allora subiscono passivamente. Vengono presi di mira sopratutto quelli che hanno problemi fisici e non sono adatti alla guida e quindi inutili secondo lui, ma anche chi osa sfidarlo o si permette di rispondergli. Ci sono stati anche casi al limite del ridicolo, se non fosse la situazione così drammatica, in cui dipendenti che, secondo lui, hanno osato sfidarlo facendo valere le proprie ragioni e ,visto che non c’era nessun motivo per esser puniti, sono stati messi in ferie forzate in piena estate, (sai che punizione) basta che l’elemento non fosse visibile al direttore.

L’ultimissimo episodio è stato il licenziamento di un lavoratore con problemi fisici ed inidoneo alla guida che è stato lasciato a casa perchè non si riusciva a trovargli un posto adatto. Ma la giusta causa è già stata abolita o è solo un’altra prova di incompetenza della dirigenza?

Senza tralasciare i vari benefit che si prende alla faccia della crisi tipo BMW serie 5 nuova dopo che la serie 3 precedente è stata vista mezza distrutta in carozzeria e che usa tranquillamente come auto personale ovviamente con carburante e telepass pagati dall’azienda oltre alle gratifiche sue e del suo entourage, come l’addetta stampa che dicevamo prima, e si parla di 10mila euro natalizi non il panettone e lo spumante…queste cifre sono verificabili solo da voi perchè il bilancio dettagliato a noi non lo fanno vedere. Basta pensare che l’aumento di 30 centesimi di inizio anno che ha fruttato all’azienda circa 200 mila euro è servito per pagare la nuova auto aziendale dell’ ing Agazzi e a pagare le spese per il rientro di 2 lavoratori licenziati senza motivo. Tanto pagano i cittadini no?

Ci sono altri motivi che ci portano a questa esasperazione, ad esempio nella contarttazione che si vuole eliminare c’erano vari accordi non economici che regolamentavano la vita dell’azienda come i trasferimenti o le promozioni basati sull’anzianità o concorsi interni ma questo top manager è già da tempo che non li rispetta più portando avanti l’idea della meritocrazia che poco ha a che fare con il merito ma tanto con l’accettazione o meno dei diktat aziendali.

Il monte ore delle ferie è spropositato, circa 1 milione di euro (anche quello a bilancio credo) e non si riescono a fare perchè il personale è ridotto all osso, l’ultima assunzione di autisti (perchè ingegneri vari, figli di assessori o strane consulenze di personaggi totalmente estranei al Trasporto Pubblico ma amici di qualcuno vengono assunti eccome) risale al 2006 e da allora i servizi sono aumentati. Il servizio viene coperto grazie al salto del riposo, colleghi che per 30/40 giorni lavorano ininterrottamente o sempre grazie ai cari colleghi che fanno 2 turni al giorno, mattino e poi pomeriggio, totalmente nell’illegalità.

La verifica prevista dal contratto nazionale come sfogo dalla guida è ormai svolta solo in straordinario dopo aver effettuato un turno di guida da persone filo aziendali mentre a chi ha problemi di salute viene negata.

Questa dirigenza è totalmente incompetente sulle strategie del servizio pubblico perchè l’unico obbiettivo perseguito è la riduzione dei costi e sono talmente incapaci che li fanno aumentare invece di ridurli. Il recente riordino delle linee urbane di Savona lo ha dimostrato, infatti i turni per gli autisti sono peggiorati qualitativamente ( quindi più mutua ) ma sono anche aumentati quindi richiedendo in teoria autisti in più a fronte dello stesso servizio precedente ma peggiorato per l’utenza, basta citare la porcheria della Linea 5, l’unico scopo della modifica è togliere la diaria giornaliera (che si da quando il capolinea è fuori dal comune di Savona) all’autista facendogli fare il capolinea davanti all’ospedale e constringendo l’utenza che sale ad Albissola a stare ferma 20 min. prima di poter raggiungere Savona e facendogli ovviamente consumare parte del biglietto, oppure la Linea 4 che fa più chilometri in fuori servizio che in servizio perchè il capolinea di Via Alessandria non è adatto.

Ci hanno fatto sicuramente piacere le parole del Sindaco Berruti nella recente intervista alla stampa ma crediamo che il tempo di porsi delle domande sia finito. Bisogna agire. Noi lo stiamo per fare autonomamente contattando studi legali ed istituzioni come Ispettorato del Lavoro e Polizia Stradale e se ci saranno delle irregolarità e vi assicuriamo che ci sono, qualcuno dovrà pagare. Cosa chiediamo quindi?

Sappiamo che i tagli non dipendono da voi quindi possiamo solo sperare che il nuovo Governo si ravveda ma nel frattempo non possiamo più continuare a vedere degli incapaci che distruggono un azienda che è sempre stata al servizio dei cittadini. Continuano a dirci che ormai dobbiamo pensare come un’azienda privata e cercare di fare utili, cosa che non approviamo minimamente e che mai sarà possibile nel nostro settore, ma va bene lo stesso però non ci potete far credere che una dirigenza che, solo in cause perse fa perdere quasi 1 milione di euro all anno e che in questi anni abbia causato scontri sociali con decine di scioperi e malcontento, sarebbe lasciata in carica in qualsiasi azienda privata.

Quindi vi chiediamo di riflettere bene su chi lasciate a dirigere un’azienda che finanziate e che viene gestita senza criterio.

Redazione
27 Novembre 2011 alle 17:52
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