
Savona. E’ stato un consiglio provinciale fiume quello di ieri, terminato all’una e trenta, e punteggiate dalle polemiche tra maggioranza e opposizione. Soprattutto è stato il momento delle dimissioni in blocco degli assessori in funzione del rimpasto coordinato dal presidente Angelo Vaccarezza. Gli esponenti dell’esecutivo, quindi, hanno rimesso formalmente le loro deleghe (una parte ha concretizzato l’atto solo stamattina). Il prossimo passaggio sarà l’ingresso in giunta dei nuovi nomi e la redistribuzione parziale delle deleghe.
A mantenere il loro posto nella giunta con le stesse deleghe saranno, con tutta probabilità, Silvano Montaldo e Livio Bracco, rispettivamente competenti l’uno per bilancio e patrimonio e l’altro per cultura, sport, caccia e pesca. Ma anche Pietro Santi, espressione savonese, rimarrebbe al suo posto. Dato altrettanto prevedibile è l’entrata di Santiago Vacca al posto di Paolo Marson. Ha ricevuto l’imprimatur del Pdl poi la nomina di Roberto Schneck, che è papabile per il turismo, competenza attualmente detenuta dal titolare di Palazzo Nervi. Per gli equilibri di coalizione entrerebbe anche Paolo Ripamonti, segretario provinciale della Lega Nord, al posto del collega di partito Luca Villani (polizia provinciale e protezione civile).
Giorgio Garra, in predicato per la candidatura a sindaco a Cairo, lascerà vacante un posto per un rappresentante della Valbormida, sul quale non sono ancora trapelate indiscrezioni. Il presidente Vaccarezza ha nuovamente sottolineato la necessità di un “tagliando di metà mandato”, con un riassetto delle cariche in giunta. Da oggi al via nuove consultazioni con le segreterie politiche per calibrare le nomine, ma soprattutto per definire le deleghe che saranno, almeno parzialmente, riassegnate in modo diverso.